Traversata di Nefelgiu'

val formazza diga di morasco

PARTENZA: Morasco m.s.l.m. 1760

ARRIVO: Alpe di Nefelgiù m.s.l.m. 2583

DISLIVELLO: m. 823

DURATA: 5 h. 30 minuti

Riale
L'abitato di Riale

loc riale e diga di morasco
La chiesetta di riale e la diga sullo sfondo

Da Morasco ci si alza sulla strada sterrata che si innalza a sinistra verso il muraglione della diga, la si segue alzandosi verso il promontorio del Furculti. Arrivati al piccolo pianoro del Furculti si attraversano i prati, ripresa la strada di servizio dell’alpe con una diagonale verso destra ci si inoltra nella valle ove si incontrano le baite di Nefelgiù. Si prosegue a destra entrando nello spazioso vallone percorrendo un falsopiano e poi incontrando una strettoia dove scorre un ruscello; sempre sulla destra si sale attraverso detriti seguendo le tracce degli ometti o dei segni di vernice; è forse il tratto più faticoso sino a quando si giunge verso la testata del vallone più ampia e meno ripida. In breve si è giunti alla sommità del passo, non più ampia di qualche metro quadro. Si scende quindi in direzione della conca del Vannino, dapprima con una diagonale sulla destra che si sviluppa al centro della valletta poi, una volta raggiunto il ruscello lo si costeggia per un tratto per poi attraversarlo con facilità ; al termine della gola si esce diretti verso destra per portarsi sui prati erbosi. Da qui scendendo in poche minuti si arriva al Rifugio Margaroli. Una volta rifocillati una bella mulattiera scende costeggiando il torrente del Vannino per arrivare alla stazione di arrivo della seggiovia Sagersboden. Per il ritorno a valle, oltre alla possibilità della seggiovia, per chi avesse ancora voglia di faticare si può scendere verso il paesino di Canza oppure seguire il tracciato delle piste da sci ed arrivare al paesino di Valdo, il tutto in una discesa che richiede circa 45 minuti. Si tratta di una escursione varia e piacevole, impegntiva solo in brevi tratti e che consente di godere del paesaggio idiallico dell’Alpe Nefelgiù ancora oggi regno incotrastato delle marmotte ormai numerosissime.
Porre solo attenzione sulla sommità del passo dove è possibile trovare residui di neve anche a stagione estiva inoltrata, fatto superabile con un adeguato abbigliamento da montagna.