Boulder al Devero

Boulder al Devero Molte persone conoscono l'Alpe Devero come sinonimo di prati, sole, montagne, camminate.
Molte altre la conoscono sotto un'ottica più alpinistica: è infatti una piana circondata da vette storiche per l'alpinismo ossolano (dal Cervandone, alla famosissima punta della Rossa, passando per la Marani, la Gerla, il pizzo Bandiera e cosi via). Ma una piccola parte di scalatori da anni ormai sta cercando di far conoscere il DEVERO come area boulder.
Fin dai primi anni del nuovo secolo infatti, spinti dalla forte espansione del bouldering, un'arte che esalta la forza esplosiva e la libertà del movimento, un ‘arrampicata senza l'uso di corde, moschettoni, imbraghi o altro materiale, ma solo con l'utilizzo di scarpette e materassini, ecco nascere i primi passaggi sui blocchi sparsi per la piana.
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Boulder alla piana del Devero

Alpe Devero

Ricordiamo ancora le prime uscite in Devero con i crash pad in spalla e le domande dei curiosi su cosa fossero quegli strani zaini, sul loro utilizzo e se al loro interno vi fosse nascosta la fidanzata! E ricordiamo ancora le espressioni curiose che la gente ci rivolgeva quando vedeva noi pulire con spazzole e spazzolini da denti i sassi. Da allora molti sono ora i passaggi aperti e gradati ma le possibilità di sviluppo sono ancora molte.
La zona boulder si espande principalmente alle spalle del Rifugio Cai Gallarate dove si puo trovare la cartina dei blocchi. I blocchi che consigliamo e forse i più belli esteticamente sono: LA PRUA, una vera prua che non è cosi banale da chiudere... il RAPANUI, un gran blocco in mezzo al prato (che ancora oggi ci chiediamo come diavolo ha fatto ad arrivare sino li) e che ci ha ricordato le statue dell'isola di Pasqua per la sua forma; la CANTINA, un tetto duro con poche e piccole prese scalabile anche in condizioni avverse del meteo; il SASSO BERHAULT, dove leggende narrano che sia passato di li un certo Patrick Berhault, il SASSO DELL'ACQUA pieno di passaggi fisici e un lancio molto, molto estetico per tutti gli appassionati del genere...
Il periodo migliore per la scalata risulta sicuramente essere quello estivo lontano dall’afa e dal caldo delle città ma non sono certamente da evitare i mesi primaverili previo scioglimento della neve o i mesi di settembre o ottobre dove si può scalare tra i colori autunnali in una cornice dorata.
Inoltre ogni anno si organizza il DEVERO BLOCK un raduno che attira sempre tanti ragazzi attratti dalla bellezza del luogo, dalla passione per uno sport che a differenza di molti altri lega le persone anziché dividerle per il colore diverso della maglia, dalla voglia di mettersi in gioco di fronte a un passaggio senza lo stress del rischio di volare per qualche metro seppur legati da una corda.
In conclusione grazie alla nostra esperienza consigliamo vivamente di passare una o più giornate in questo parco naturale per la bellezza del luogo stesso, per l’ottima cucina locale e infine per la meritevole scalata.

di Alex e Chris Lepori