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Molte persone conoscono l'Alpe Devero come sinonimo di prati, sole, montagne, camminate. Molte altre la conoscono sotto un'ottica più alpinistica: è infatti una piana circondata da vette storiche per l'alpinismo ossolano (dal Cervandone, alla famosissima punta della Rossa, passando per la Marani, la Gerla, il pizzo Bandiera e cosi via). Ma una piccola parte di scalatori da anni ormai sta cercando di far conoscere il DEVERO come area boulder. Fin dai primi anni del nuovo secolo infatti, spinti dalla forte espansione del bouldering, un'arte che esalta la forza esplosiva e la libertà del movimento, un ‘arrampicata senza l'uso di corde, moschettoni, imbraghi o altro materiale, ma solo con l'utilizzo di scarpette e materassini, ecco nascere i primi passaggi sui blocchi sparsi per la piana. |
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Ricordiamo ancora le prime uscite in Devero con i crash pad in spalla e le domande dei curiosi su cosa fossero quegli strani zaini, sul loro utilizzo e se al loro interno vi fosse nascosta la fidanzata! E ricordiamo ancora le espressioni curiose che la gente ci rivolgeva quando vedeva noi pulire con spazzole e spazzolini da denti i sassi. Da allora molti sono ora i passaggi aperti e gradati ma le possibilità di sviluppo sono ancora molte. |




