Arrampicata
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Monte Rosa

Un'area ai piedi della parete est del Monte rosa, attrezzata con 2 aree boulder, 9 vie sportive e 6 falesie.

La roccia della zona è costituita da ottimo gneiss l’arrampicata è molto tecnica, dove l’uso dei piedi è fondamentale e dove le mani devono spesso cercare piccoli quarzi o esili concrezioni. Per contro, sui muri strapiombanti e assolutamente lisci delle falesie di Scarteboden e Borca, sono stati tracciati itinerari artificiali con prese scavate e particolarmente atletici.

Boulder al Devero

Molte persone conoscono l'Alpe Devero come sinonimo di prati, sole, montagne, camminate.
Molte altre la conoscono sotto un'ottica più alpinistica: è infatti una piana circondata da vette storiche per l'alpinismo ossolano (dal Cervandone, alla famosissima punta della Rossa, passando per la Marani, la Gerla, il pizzo Bandiera e cosi via). Ma una piccola parte di scalatori da anni ormai sta cercando di far conoscere il DEVERO come area boulder.
Fin dai primi anni del nuovo secolo infatti, spinti dalla forte espansione del bouldering, un'arte che esalta la forza esplosiva e la libertà del movimento, un ‘arrampicata senza l'uso di corde, moschettoni, imbraghi o altro materiale, ma solo con l'utilizzo di scarpette e materassini, ecco nascere i primi passaggi sui blocchi sparsi per la piana.

Il Mittelruck

Cresta Lago Maggiore per la via normale
Giunti ad Antronapiana si prosegue in auto fino all'alpe Cheggio e si parcheggia l'auto nel posteggio vicino alla diga.
Percorrendo il suggestivo sentiero che costeggia a sinistra il lago dei Cavalli, si prosegue per il sentiero in leggera salita nel vallone di Loranco fino ad arrivare al Rifugio Andolla in circa 2 ore.

Falesie dell'Ossola

Lontano dal caldo afoso e dai rumori della quotidianità del fondovalle, arrampicare nel silenzio cullato dal rintocco sordo e ovattato dei campanacci delle mucche portato fin qua dalle correnti ascensionali mentre il sole alto naviga il cielo sopra la valle e mi scalda la schiena.

Le pareti sulle quali sono nate le ultime zone di arrampicata a Codelago, Agaro e in valle Vannino, sono rivolte a sud ad una quota vicina ai 2000 m. e il sole è sempre una piacevole compagnia.

Devero

Granito, granito ed ancora granito. 
Per chi in questa valle ci è nato la cosa non si nota, i nostri occhi sono abituati a vedere roccia ovunque. Ma a chi risale l’Ossola per la prima volta la cosa non passa inosservata. Dal Mont’Orfano all’Arbola i fianchi delle valli ossolane sono costellati di cave dalle quali da secoli viene esportata pietra di ottima qualità, che in passato è stata utilizzata anche per opere grandiose come il Duomo di Milano.

Pilastro Corsini

Via “Pacha Mama”
Primi salitori: P. Stoppini – S. Bonomi - M. Parianotti – T. Modaffari.
400 m. 15 lunghezze - 3° – 6a, qualche passo 6a+ o A0. (6a obb.) RS2/II
12 rinvii, friend dal 0,5 al 2 camalot, nut non indispensabili, suff. una corda singola da 70 m.
Attrezzatura ottima fix inox.
Via varia e divertente che alterna tiri atletici in fessura a delicate placche.
Sempre ben protetta ma da attrezzare.

Mittelruck

Parete sud della cresta ovest del Mittelruck
Apritori: Fabio Cappelletti e Stefano De Luca - Settembre 2009
Difficoltà: 6b max; 6 a+ obbl.
Sviluppo: 500 m
Materiale: 2 mezze corde da 60 m, 13 rinvii, cordini per allungare gli ancoraggi, serie di friend e nut, ramponi per arrivare all’attacco (a seconda delle condizioni del nevaio)

operatori turistici

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