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"La vita tra Leponti e Walser" è la giornata della memoria in programma il primo maggio a Ornavasso. Memoria del passato rivisitata negli antichi mestieri e nella vita quotidiana della civiltà contadina ornavassese e rappresentata in oltre trenta cortili di antiche case di pietra. I due vocaboli che danno titolo alla manifestazione (Leponti e Walser) richiamano i due momenti di civiltà che hanno segnato la storia del paese: quello dell'età antica documentato dalle necropoli di San Bernardo e In Persona e quello della civiltà walser dal Medioevo alla fine dell'Ottocento. |
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Ornavasso
Fiera del primo maggio |
L'iniziativa è frutto della partecipazione corale di tutto il paese che collabora aprendo per un giorno le "corti chiuse" tipiche dell'architettura rurale e dove per un giorno vengono riproposti antichi mestieri dimenticati (l'artigianato del legno, l'arrotino e lo stagnino, il picasass e i diversi momenti dei lavori agricoli); vengono proposte antiche usanze dalle donne che indossano i costumi tradizionali, mentre in angoli del paese vengono recitate poesie che ripropongono suoni e sentimenti della lingua dei padri. Passeggiata nella storia: la Linea Cadorna
Dal piazzale della Punta di Migiandone dove un cannone, posto all'inizio della strada militare, testimonia la presenza di strutture fortificate.si segue la strada militare, che sale con pendenza costante. Si incontreranno presto le prime trincee e le gallerie d'accesso alle trincee e alle postazioni per mitragliatrici, fino ad arrivare al "Forte di Bara", postazione fortificata che doveva ospitare cannoni a lunga gittata. Dopo un giro sulla piazzola dove è posizionato un cannone e nelle postazioni di mortaio si passa davanti al luogo dell'alzabandiera imboccando la strada sterrata d'accesso. Si oltrepassa il bivio della mulattiera A21 che prosegue verso il Monte Massone, si attraversano due ponti e si raggiunge quindi la strada asfaltata per il Boden. di Claudio Zella Geddo
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