Casa Museo della Montagna
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Casa Museo della Montagna

La Comunità Montana Antigorio Divedro Formazza, negli anni ‘70 acquistò una casa rurale nel centro di Viceno, bella frazione panoramica del Comune di Crodo, avendo ricevuto da parte di numerosi cittadini segnalazione del possesso di suppellettili ed attrezzi d’epoca dei quali erano disposti a  privarsi se fossero stati fatti confluire in un apposito spazio espositivo. 

Nacque così uno dei tanti musei etnografici, che proprio in quegli anni fecero qua e là la loro apparizione. Apparizione significativa, perché avvenuta dopo la rapida industrializzazione e lo sviluppo socio-economico del dopoguerra e nata dall’esigenza di salvare dall’inevitabile oblio tutta quella serie di attrezzi ed oggetti il cui uso era partito nella notte dei tempi e, specie nelle aree rurali, si era trascinato sino a pochi anni prima.

La produzione industriale ed un benessere diffuso avevano completamente trasformato il concetto dell’abitazione e delle sue dotazioni, non solo il frigorifero prese il posto della ghiacciaia, prima nelle case signorili per poi diffondersi anche tra i ceti meno abbienti, ma anche nella realizzazione di attrezzi banali quali mestolame, stoviglie e contenitori per usi vari, sino ad allora rigorosamente in legno, rimasti uguali per forma ed utilizzo, ma realizzati nell’innovativo materiale, che specie negli anni 60 insidiò  il primato del legno persino nella realizzazione dei mobili: la plastica.
La casa Museo della Montagna di Viceno, nacque quindi come sacrario della manifattura contadina, affinché si conservasse memoria del modo di vivere semplice e rigoroso dei nostri padri. 
Non si spaventano né stupiscono gli anziani della valle di fronte alle fredde scale in granito che salgono verso i piani superiori dove in una scarna cucina madie e panche in legno grezzo fanno da corollario alla stufa ed al camino in pietra, che all’epoca erano le uniche fonti di riscaldamento della casa nei freddissimi inverni alpini. Né il ruvido contatto con la biancheria in lino o canapa è loro sconosciuto, né la funzione dei vari attrezzi dal tagliapanesecco alla zangola per il burro, senza dimenticare i telai per tessitura e le commoventi culle scolpite nel legno o intrecciate con le fronde dei salici, dove alcuni di loro hanno emesso i loro primi vagiti.
Per il visitatore tutto ciò è irresistibilmente bello ed istruttivo, esotico e toccante, perciò la Comunità Montana Antigorio Divedro Formazza, prosegue anno dopo anno nella ristrutturazione e tutela di questo bene, parte fondamentale del patrimonio culturale del territorio che rappresenta.

 


Alb. Edelweiss Tel. 0324 618791;
Orari: Martedì e Sabato 10.00-12.00
Giovedì e Domenica 16.00-19.00
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