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La Valle Antigorio Divedro Formazza è la punta estrema del Piemonte, costituita prevalentemente da territorio montuoso, con una superficie di 61.033,00 Km2 con circa 12.000 abitanti. È un contesto montano che come spesso accade appare abbastanza chiuso, malgrado ciò, in alcuni settori le imprese e le istituzioni hanno saputo coniugare la tradizione culturale con una modernità più simile a quella che si può trovare nelle aree urbane delle grandi città del nord, che si distinguono per le azioni dirette alla salvaguardia delle produzioni artigianali ed industriali, e anche nell’ambito più generale del made in Italy. |
Prodotti tipici
La Valle dei Marchi
I formaggi Caprini
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Da apprezzato prodotto di ripiego a ricercato ingrediente per specialità gastronomiche di nicchia il latte di capra, che nell'epoca dell'allevamento di sussistenza era alimento di scarsa qualità, ma spesso indispensabile, ha trovato una sua dignità nell'era della globalizzazione. È ormai un ricordo dei tempi andati, quelli che rammentano gli alpigiani più anziani, l'utilizzo della "povera" capra (ma anche della pecora), specie sovente bistrattata - particolarmente al cospetto della più "nobile" vacca e allevata a mo'di ripiego nelle vallate ossolane. In un'economia in cui il bovino faceva la differenza, i pascoli più brutti, o comunque meno facilmente accessibili, erano lasciati ai soli animali che vi si spingessero: capre e pecore, appunto, che col loro latte sfamavano i neonati o sostentavano gli anziani, arricchendo una dieta limitata, tipica d'una civiltà contadina d'alta quota. |
Il Prunent
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Il "Prunent" il piu antico vitigno ossolano Sembra una favoletta, ma è un dato storico accertato dallo studioso locale don Tullio Bertamini: l'Ossola produceva consistenti quantità di vino esportandone anche in Svizzera e la tradizione vitivinicola risale addirittura al medioevo. A partire dal 1990 la Comunità Montana Valle Ossola, in collaborazione con l'Università Cattolica di Piacenza, l'Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Asti e più recentemente con il Centro Vite del C.N.R. di Torino, avvalendosi anche della consulenza del tecnico dell'Associazione Produttori Agricoli Ossolani, Maria Rosa Negri, ha avviato programmi di recupero di questa tradizione attraverso l'impianto di vigneti sperimentali nei dintorni di Domodossola. |
Storia dei vini ossolani
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Prunent, Cà d’Matè, Ossolanum Tarlap, Balòss, Cà d’Susana. Inizialmente il vino in Ossola fu importato e presto si cercò di produrlo sul posto a minor prezzo grazie anche alla grande adattabilità della vite ai climi più diversi. In seguito ad un periodo di netto miglioramento del clima verificatosi a partire dal I millennio a. C. e che raggiunse l’optimum verso il 300 circa a.C., si presentarono le condizioni ideali perché alcuni vitigni, già acclimatati sulle rive del lago Maggiore, cominciassero ad essere piantati anche nelle valli più a Nord grazie alle vie d’acqua rappresentate dai fiumi Ticino e Toce. |
Liquori Monterosa
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Le alpi sono da sempre terrra di liquori, un tempo le grappe venivano prodotte regolarmente da numerose famiglie. La ricetta del Genepy nacque secoli fa, sfruttando le proprietà benefiche della pianta che cresceva spontaneamente nella zona, mettendola in infusione nell’alcool. La distilleria Monterosa, mantiene le antiche tradizioni come unico principio ispiratore per la produzione dei suoi liquori, famosa per la produzione di Genepy e Fil da Fer. GENEPY: La fragranza di questo insuperabile liquore è dovuta all'Artemisia Glacialis, nobile erba raccolta ad alta quota sulle Alpi Occidentali. Il Genepy ed i liquori Monterosa racchiudono i tesori di una lunga e sapiente lavorazione artigianale. FILDAFER: Costituisce l'ideale messaggio dell'affascinante mondo dell'alta montagna. Ingredienti di alta qualità compongono la nostra specialità. Tipico liquore corposo dal caratteristico gusto che puo' essere bevuto caldo o a temperatura ambiente. |
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