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Storia e importanza degli sci club nella diffusione della pratica sciistica In valle Antigorio Divedro Formazza l’associazionismo finalizzato alla pratica dello sci è cosa antica. Lo sci Club Formazza nacque nel 1911. Era passato poco tempo dal giorno in cui tre svizzeri avevano valicato il San Giacomo con le assicelle ai piedi, i Formazzini le videro e compresero istantaneamente l’importanza che quella novità avrebbe portato nelle loro vite. Infatti la pratica dello sci mutuata dai cugini svizzeri diventò ben presto mezzo di trasporto, divertimento e sfida che si tradusse poi nella bella schiera di campioni che la valle seppe offrire allo sport locale e nazionale. |
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Nella bassa valle erano inizialmente nati tre sci club, i loro nomi hanno destato in chi scrive una viva emozione, poiché si tratta degli sci club: Viceno, Premia e Devero. Lasciando da parte Devero, che è ancor’oggi una delle culle ossolane degli sport invernali, Viceno e Premia narrano storie di inverni freddi e nevosi che consentivano di tenere attivi degli impianti di risalita anche a quote così “basse”. Quasi 30 anni fa, tuttavia, per ovvie ragioni di razionalizzazione ed incrementata facilità agli spostamenti, i tre club confluirono in un unico soggetto che è l’attuale sci Club Valle Antigorio. Contemporaneamente alla valle del Toce, la pratica dello sci si diffuse anche in Valdivedro, ancor prima dello s.c. Formazza nacque lo Sci Club Sempione, precisamente nel 1910. Di questa associazione non restano grandi testimonianze del passato remoto, una certa documentazione si comincia ad avere dagli anni 20, sappiamo per certo che è da questo club antesignano che è nato l’attuale Sci Club San Domenico. Le vicende storiche dei tre club, sono dei piccoli romanzi, che occuperebbero da soli l’intero magazine. Accadimenti anche centenari in cui brillano come diamanti le stelle degli atleti che hanno militato in essi. Tutti gli atleti vincenti e perdenti, uniti nella stessa passione per lo sport che ha trasformato l’inverno da stagione dura e disperata in stagione di vittoria e passione. Questi club nello scorre del tempo hanno mantenuto il merito di diffondere tra i giovani pratica sportiva e disciplina di vita, con competenza e professionalità. Sono di fatto delle scuole a cui affidare i propri figli, nella speranza che accada in loro quell’alchimia che invocava il filosofo inglese John Locke che nel 1693 indicava come nell'educazione dei ragazzi vadano contenuti gli aspetti repressivi, mentre va incoraggiata l'espressione diretta e spontanea dell'attività fisica, che consente l'apprendimento di idee semplici che sono alla base dello sviluppo della conoscenza umana. |











