Alpe Devero

Cervandone

Al Monte Cazzola

Sul Cazzola

Val Buscagna

Cheggio

Verso il Fornalino

Chi non ha mai provato una discesa in neve fresca sul canale del Castel in Alta Valle Formazza o ai Piani della Rossa nel Parco Veglia-Devero? E a quanti di voi solo la parola “ neve fresca” evoca immagini e sensazioni indescrivibili?
Già, la neve ha questo potere: darci sensazioni; ed è quello che lo scialpinista cerca in ogni gita.
Da questo punto di vista la Valle Ossola puo` essere considerata il “regno delle emozioni”, infatti è sempre stata una zona avida di impianti di risalita e per questo fornisce un’ampia scelta di itinerari, dai più semplici, indicati per chi non ha ancora grande dimestichezza con il fuoripista, ai più impegnativi per sciatori di provata esperienza: Devero, Formazza e Bognanco sono i luoghi più gettonati, ma anche la meno frequentata valle Antrona regala splendidi percorsi.
Non a caso oggi in Ossola in molti praticano lo scialpinismo, e, anche grazie alla superstrada di recente costruzione, molti turisti della neve hanno scoperto e si sono affezionati alle nostre montagne, dove fin dall’inizio del novecento gli sci erano usati come mezzi di trasporto nelle alte valli e gia` nel 1911 il parroco don Rocco Beltrami risaliva la Punta d’Arbola con dei parrocchiani, mentre lo stesso Marcel Kurz, pioniere dello scialpinismo, rimaneva affascinato dalla valle Formazza.
Ma andando oltre questo sguardo romantico ed evocativo di questo sport duro ma che sa restituire anche grandi gratificazioni, vorrei soffermarmi sull’aspetto forse più importante, quello della sicurezza. è senza dubbio la componente determinante per la buona riuscita di una gita, un buon alpinista deve essere capace di rinunciare alla risalita quando la situazione non la rende sicura. A maggior ragione oggi, con la possibilità di utilizzare anche internet per poter conoscere la situazione meteorologica e nivologica, non sono giustificabili azioni sconsiderate.

Sono tre percorsi da medio sciatore (MS), buon sciatore (BS), e ottimo sciatore alpinista (OSA);

MONTE CAZZOLA (alpe devero)
PARTENZA: Alpe Devero
DISLIVELLO: 700 Mt
DIFFICOLTA’: MS (medio sciatore)
ESPOSIZIONE: nord est
Dall’alpe Devero, spostarsi verso la frazione Pedemonte, attraversare un ponte di legno e addentrarsi nel bosco, arrivando all’alpe Misanco (1907 Mt).
Proseguire in direzione sud,  tra piccoli larici, arrivati sulla sella, ( a sinistra in lontananza si vedono gli impianti di risalita), proseguire per il pendio finale, spesso poco innevato per il vento.
DISCESA: per lo stesso itinerario.


LA CIMA (Valle Vigezzo)
PARTENZA: Malesco 764 Mt.
DISLIVELLO: 1046 Mt.
DIFFICOLTA’: MS medi sciatori
ESPOSIZIONE: nord-ovest
Gita invernale. Seguire la strada che porta in val Loana (di solito chiusa per la neve) e arrivati alla cappella del Sasso del Broglio salire il bosco fino all’alpe Cortino (1491mt).
Da qui spostarsi verso sud, cercando di conquistare la cresta de delimita la val Loana  alla Val Vigezzo, continuare nel bosco fino a raggiungere la cresta che porta alla vetta.
DISCESA: dallo stesso itinerario


PASSO DEL FORNALINO (Valle Antrona)
PARTENZA: Alpe Cheggio 1497 Mt.
DISLIVELLO: 1065 Mt.
DIFFICOLTA’: BS (Buoni sciatori) piccozza, ramponi, imbrago, corda
ESPOSIZIONE: sud-est
Dalla pista da sci prendere l’ampio vallone che, con pendii sempre più ripidi, portano al Passo. Bella visuale della Val Bognanco  e verso sud del Monte Rosa.
DISCESA: per lo stesso itinerario
A questa gita, si possono apportare due variazioni:
Dal passo del Fornalino, lasciati gli sci, si può salire verso la Punta del Fornalino, ma attenzione qui ci vogliono piccozza e ramponi, potrebbero anche essere utili una corda e qualche protezione.
Dal passo del Fornalino, scendere verso la Val Bognanco fino all’alpe Fornalino (di solito si trova neve polverosa!), poi risalire verso il Passo e scendere verso Cheggio.


MONTE CERVANDONE dal canalino Ferrari (Valle Antigorio–Devero)
PARTENZA: Alpe Devero 1631 Mt.
DISLIVELLO: 1580 Mt.
DIFFICOLTA’: OSA (ottimi sciatori alpinisti)
ESPOSIZIONE: sud-est
Percorrere la piana del Devero in direzione nord, proseguire verso l’alpe Campiello e da qui continuare su pendii ripidi verso i Piani della Rossa (2051mt); proseguire in direzione ovest, sulla morena e puntare direttamente verso il canalino Ferrari  (quello più a sinistra).
In questa zona si sono creati degli “inghiottitoi”(buchi nel ghiaccio), che con abbondanti nevicate non dovrebbero creare problemi, ma bisogna percorrere la zona con adeguata cautela.
Arrivati all’inizio del canale, salire con l’aiuto di piccozza e ramponi, l’inclinazione del canale varia a seconda dell’innevamento, bisogna affrontarlo nella prima parte della mattina perché soggetta a scariche di sassi.
Arrivati alla fine del canale lasciare gli sci alla base del pendio finale e proseguire fino alla vetta.
DISCESA:
Ritornando all’uscita del canalino, proseguire in direzione nord, toccando la quota 3.112 Mt. e proseguire per la cresta che porta al Passo Marani (3.051mt) e scendere nell’ampia conca; quando questo si allarga deviare verso est per ripidi pendii per ritornare ai Piani della Rossa.