PILASTRO CORSINI
Via “Pacha Mama”
Primi salitori: P. Stoppini – S.
Bonomi - M. Parianotti – T. Modaffari.
400 m. 15 lunghezze - 3° – 6a, qualche passo 6a+ o A0.
(6a obb.) RS2/II
12 rinvii, friend dal 0,5 al 2 camalot, nut non indispensabili,
suff. una corda singola da 70 m.
Attrezzatura ottima fix inox.
Via varia e divertente che alterna tiri atletici in fessura a delicate
placche.
Sempre ben protetta ma da attrezzare.
Avvicinamento: Raggiungere
il paese di Pontemaglio dalla strada statale, passata la galleria
di roccia attraversare il ponte sulla destra, parcheggiare la macchina.
Seguire la strada gippabile chiusa da una sbarra, a piedi sono circa
15/20 minuti. (quasi sempre la sbarra e’ aperta, in quel caso
e’ possibile procedere in auto a proprio rischio e pericolo
– contadini incazzati). Oltrepassare una cascina abbandonata
e continuare in direzione Crodo (nord),sulla strada trattorabile
costeggiata dai paletti del metanodotto, su uno dei quali troverete
una freccia che vi indicherà il pilastro, portarsi nel bosco
e seguire i bollini rossi
Attualmente è possibile attraversare il fiume in corrispondenza
di un guado che si trova poco prima del laboratorio “Sarizzo
Crodo” (strada decisamente più comoda e breve, 5 min.
circa).
Discesa: è
possibile una discesa in corda doppia lungo la via. Attenzione,
La calata dalla S13 non arriva perfettamente alla S12 ma su una
buona cengia dalla quale si raggiunge facilmente la S12, che si
trova qualche metro più a sinistra. La calata da S10 va rinviata
(rischio di pendolo) La calata dalla S9 arriva direttamente alla
sosta intermedia SC (vedi foto).
E’ consigliabile una discesa a piedi: raggiunta la cima proseguire
per circa 20 m. in direzione di un albero sulla destra, ,imboccare
il canale erboso (freccia), seguire i bollini rossi fino a raggiungere
un traliccio, da qui proseguire verso destra (nord) sempre seguendo
i bollini rossi e tracce, fino a raggiungere la cascina alla base
(vecchio sentiero dell’ENEL).
Note: è possibile
tramite sentiero arrivare direttamente all’attacco del 3°
tiro (C1) o addirittura del 5°(C2), rendendo la salita più
breve. Attenzione, la sosta S5 va
fatta sul traliccio.
Il pilastro è stato dedicato a Pierino Corsini, alpinista
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