Territorio
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Val Grande

Il Parco Nazionale della Val Grande è l'area wilderness più vasta d'Italia e delle Alpi. Il Parco rappresenta un'area prevalentemente montuosa nella parte centrale, nel cuore, compreso tra il Lago Maggiore, la Val d'Ossola e la Val Cannobina. L'area protetta, istituita nel 1992, comprende il territorio di undici comuni.

Valle Formazza - Cascata del Toce

Formazza è un antico borgo all'estremo nord della Valle Ossola.

E' raggiungibile da Domodossola con la statale 659. La strada corre lungo il fiume andando incontro ad alte montagne, attraversando suggestivi panorami e paesi ricchi di tradizione, un piccolo mondo dove le buone cose del passato sopravvivono ancora. La bellezza e la varietà dei paesaggi montani invitano l'escursionista a visitare l'alta valle attraverso gli innumerevoli sentieri ben tracciati e facilmente percorribili anche dai meno esperti e da persone di qualsiasi età.

Varzo

La Valle Divedro si spinge verso il cuore delle Alpi, incuneandosi verso il territorio svizzero del Canton Vallese, infatti da qui si raggiunge il Passo del Sempione, valicabile anche con la ferrovia del Traforo del Sempione.
Da Varzo salendo verso San Domenico si accede al Parco Naturale del Alpe Veglia-Devero, e sempre da San Domenico partono gli impianti di risalita verso l'Alpe Ciamporino, meta di tanti appassionati di sci e snowboard in inverno, trekking e mountain bike in estate.

Alpe Solcio Rifugio crosta

Solcio, ai piedi di un vallone incassato e solitario, è un grosso alpeggio; il toponimo descrive il luogo: dal latino “sulcus” e dal dialetto “solch” col significato di solco, una profonda ruga nella montagna che si perde in alto nelle pietraie del Cistella, una delle montagne più belle dell’Ossola, celebrata da poeti e scrittori. Il rifugio Pietro Crosta, di proprietà della sezione Cai di Gallarate, è sito in ambiente paradisiaco, sottostante alle vette di Cistella-Diei e aperto a balconata sulla Val D’Ossola. In posizione ottimale come partenza per escursioni nel Parco Naturale Veglia Devero.

bognanco monscera ragozzabognanco7bognanco fonti bognanco sagra del mirtillo Rubino bognanco

Bognanco, una valle verdissima, un angolo di Piemonte lontano da ogni forma di inquinamento, con un clima molto dolce e con sorgenti termali che l'hanno resa famosa nel mondo. La stagione termale, da maggio ad ottobre, é allietata da una miriade di manifestazioni. Una qualificata assistenza medica, una piscina termale coperta, un centro medico per la balneoterapia, inalazioni, palestra, sauna, ecc., manifestazioni, una rinomata ospitalità alberghiera consentono una sana vacanza a tutto relax. Ma Bognanco non è solo Terme: ampio, solenne e suggestivo è l'anfiteatro alpestre che la sovrasta, dal Fornalino al Monscera,dove le latifoglie lasciano posto alle conifere ed ai liberi pascoli: itinerari ideali per escursioni nella zona del confine italo-elvetico, il Pioltone, l'Azolio, il Pizzo Straciugo dalla cui sommità si gode un incomparabile panorama sulle Alpi e sul Lago Maggiore. Nella valle Bognanco si può andare a cercare funghi, mirtilli, fragole, in una natura incontaminata dove si respira a pieni polmoni l'aria della vita.

Eventi

É conosciuta per due Sagre: quella del Nostrano, che si tiene a luglio e quella del Mirtillo, in calendario per la prima domenica di settembre. La Sagra del Nostrano vuole essere un’occasione gastronomica per far conoscere i prodotti tipici della valle, in particolare il formaggio.
La Sagra del Mirtillo vanta una tradizione decennale e viene organizzata nel parco delle terme; è l’occasione per degustare prodotti a base di mirtillo: frappé, crepés, polenta, deliziose torte e marmellate. Tutto sulle note della banda musicale che per l’occasione si esibisce.
Il mese di luglio (al termine della prima settimana) si svolge la “Torteria”, appuntamento tra gli operatori turistici della zona che faranno a gara per preparare la torta più originale per decorazioni e dimensioni.

Centro Termale

Il centro termale dispone della piscina per il completamento in loco del ciclo curative dotata di idromassaggi - soffianti - doccioni. Sono organizzati inoltre, corsi specifici di acquaticità, ginnastica in acqua. riabilitazione, con particolare cura alla terza età.

Indirizzi/ Addresses
C.A.I. Sez. di Domodossola 0324 240449
Pro Loco di Bognanco 0324 45298
Comunità Mont. V. Ossola 0324 226611

Stabilimenti Termali
P.le Rampone 1, Terme di Bognanco. 0324-234278
Informazioni Bognanco 0324 234127 - www.valbognanco.com

Rifugi / Mountain huts
RD1 (r) Alpe Manzano Alpe Manzano  tel 0324 234116 
RD2 (r) Alpe Fornalino Alpe Fornalino tel 0324234116 
RD4 (R) Alpe il Laghetto Alpe il Laghetto tel 0331 769860 
RD5 (R) Gattascosa Alpe Gattascosa  tel 032444804
Rifugio San Bernardo tel 334 1397905 +39 347 2757823

Monte Rosa Macugnaga

Macugnaga

Valle Anzasca, l’antica valle degli Antuanes, una tribù di Leponzi, è la valle che conduce alla parete est del Monte Rosa, la più vasta delle Alpi per sviluppo in larghezza e altezza. E’ una immensa cattedrale di roccia e ghiaccio che spinge i suoi campanili fino a 4638 metri d’altezza; delle montagne così grandiose e imponenti da ricordare l’Himalaya. La “quattro sorelle” del Monte Rosa, Gnifetti, Zumstein, Dufour e Nordend, creano uno scenario mozzafiato che non ha uguali in tutte le Alpi.

Oro nella valle Anzasca

Giacimenti auriferi alluvionali lungo il torrente che attraversa la valle.

Durante i sommovimenti tettonici che diedero origine alla catena montuosa delle Alpi, in milioni di anni vennero in superficie gli elementi fondamentali che consolidarono la crosta terrestre nella forma attuale. Tra questi affiorò l'oro. Questo metallo, a differenza di altri, ha sempre mantenuto le proprie caratteristiche nonostante il calore, le radiazioni atomiche e l'onnipresente sollecitazione di altri metalli.

Macugnaga

Siamo ai piedi della immensa e spettacolare parete est del Monte Rosa, la più alta d'Europa. Macugnaga è la stazione turistica più importante e attrezzata dell'Ossola. Le guide del paese vi accompagneranno sul Rosa per escursioni o vere e proprie ascensioni, allietati dai fiori alpini, dalle marmotte, dagli stambecchi e dai camosci. Nell'ampio comprensorio sciisticc è possibile praticare lo sci invernale sulle piste accessibili ai principianti e su quelle stimolanti per i provetti sciatori.
Altri sport praticabili sono: passeggiate a cavallo, mountair bike, parapendio, tennis, snow board. Centro sportivo attrezzato per i ritiri delle squadre di calcio.

Miniere d'Oro di valtoppa

Tutto ebbe inizio milioni di anni fa, ancor prima che la spin­ta del continente africano formasse la catena montuosa del­le Alpi.
L'azione combinata di elevate temperature, piogge torrenziali, mo­vimenti sismici, eruzioni vulcaniche, situazioni fisico-chimiche e di­namiche, crearono infiltrazioni nella crosta terrestre di alte concentrazioni di minerali ed altri elementi chimici disciolti, origi­nando delle stratificazioni di varie dimensioni e composizione nel sottosuolo.  Questo fenomeno venne chiamato "Idrotermalismo".

La gita ha inizio al Bacino di Campiccioli che raggiungiamo in auto percorrendo un tratto stradale piuttosto ostico che si stacca
dal Lago di Antrona.
Siccome decidiamo di effettuare l'anello in senso orario, percorriamo inizialmente la sponda orientale del lago, camminando su quello che rimane della decauville che serviva per il trasporto materiale alla teleferica che saliva alla diga del Cingino.

Lago dei Cavalli - Valle Antrona Cheggio

Le “Autani” della Valle Antrona

Le “Autani” sono due processioni che si svolgono il mese di luglio in Valle Antrona. La più nota è quella “dei sette fratelli” e parte da Montescheno; la seconda, che si tiene la domenica più vicina al 25 luglio, festa di S. Giacomo, è detta appunto di S. Giacomo e prende il via da Seppiana. Le origini delle “Autani” (il termine dovrebbe derivare da una contaminazione dialettale di “litanie”), vanno ricercate nelle esigenze delle comunità montane di esorcizzare le malattie del bestiame o le calamità naturali.

operatori turistici

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