Trekking
- Il Lago del Sabbione e la Val
Formazza
La Val Formazza (Pomatt in tedesco), dispone di
ben 71 laghi, per la maggior parte situati tra i 1.800 e i 2.500
metri di quota. la metà è rappresentata da bacini
atrificiali, alcuni dei quali creati ex-novo completamente, altri
solo sfruttando specchi d'acqua preesistenti. L'alta Val Formazza
conta otto bacini artificiali, dove il piu vasto è un invaso
capace di oltre 400 milioni di metri cubi d'acqua: si tratta del
Lago del Sabbione a 2.466 metri di altitudine. Nelle sue acque glaciali
si specchiano la Punta d'Arbola e la Punta d'Hohsand. Il suo superbo
ghiacciaio, che prende il nome di "ghiacciaio dell'Hohsand",
alimenta inesauribilmente le acque del Sabbione.
Tutto ciò, però, avviene a danno del ghiacciaio stesso,
perchè le acque compiono un'opera di costante deinolizione
della calotta.
Il suo scioglimento, favorito dal crearsi di un vero e proprio microclima
circosta te (estati temperate e inverni più miti), comporta
l'arretramento della massa glaciale di circa 40/50 metri all'anno.
A questo si aggiungono le precipitazioni, che prima della costruzione
dei bacini erano esclusivamente nevose, mentre adesso sono anche
a carattere piovoso.
La diga del Sabbione forma il serbatoio più importante della
valle. E' del tipo a gravità alleggerita, lunga 300 metri,
alta 60, con uno spessore alla base di 55, volume complessivo 140.000
metri cubi di calcestruzzo.
L'itinerario per il Sabbione prende il via dal piazzale terminale
della strada di Morasco (1.837 m) alla fine del lago.
Occorre discendere per tracce di sentiero sotto la stazione della
funivia Enel, attraversare il torrente e proseguire a sinistra in
direzione della stretta e scoscesa forra del Rio del Sabbione. Si
rimontano i tornanti a destra della gola e dopo un ripido tratto
si prosegue sino a raggiungere il baitello di Zurn Stock (2.100
m), punto in cui si incontra il sentiero per il Rifugio Città
di Busto. Bisogna continuare sulla sinistra sul sentiero che prosegue
in direzione del fondo della valle, guadare il torrente e prendere
quota diagonalmente sui fianchi settentrionali della Punta di Sabbione.
Su antica morena si raggiungono i cantieri del la diga, e, nel volgere
di poco, i rifugi Somma Lombardo (2.561 m) e Cesare Mores (2.550
m). Dalla diga del Sabbione è possibile compiere diverse
escursioni. Tra le più belle e meno faticose, consigliamo
anche quella che raggiunge il rifugio Claudio e Bruno (2.710 m),
meno di un'ora di cammino su sentiero ben marcato e in lieve pendenza.
Tale percorso offre la possibilità di ammirare l'imponente
mole della Punta d'Arbola e il vasto bacino del Sabbione con l'omonimo
ghiacciaio.
Accesso Automobilistico:
Autostrada fino a gravellona Toce; poi supestrada ossolana sino
in prossimità dell'abitato di Crodo, strada carrozzabile
fino al lago di Morasco (48km ca. da Domodossola)
|