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Suggestione e religione tra i vecchi insediamenti della Valle Anzasca. Il lento ma equilibrato trascorrere del tempo comporta spesso variazioni evidenti nello stesso “abitare” il paesaggio. Questo aspetto è ben evidente in Valle Anzasca ove ciò che era paese centinaia di anni fa, grazie a condizioni climatiche eccellenti, ora è alpeggio.Sito inserito in un reticolo di luoghi più o meno mantenuti ma comunque rilevanti per la storia delle Alpi a causa del lavoro di terrazzamento - le cosiddette “sostine” - che innerva i fianchi della montagna. |
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Prima di Calasca Castiglione prendiamo sulla destra un ampio sentiero che in breve ci porterà a Drocala, nome quest’ultimo di suggestiva evocazione alto medievale. Nel bosco di castagni si mantenga sempre la direzione principale (destra idrografica del torrente) evitando le tante diramazioni. Quasi subito incontriamo dei ruderi (Casa Valecchio) significativi per la connotazione a corte maggengale evidente grazie al doppio accesso del fienile. A seguire, dopo un’incantevole forra, troveremo il cartello indicatore per Drocala. Tempo: 2 ore Claudio Zella Geddo |
A walk through Celtic ruins Evocative sensation and religion through the ancient settlement in Anzasca Valley. Before arriving in Castiglione Ossola we turn to the right into a large one hour-path that takes us to Drocala. The Alp is enchanting for its grassy sides and orderly placing of houses. We visit the church, built in 1679, and its valuable picture “Visitation”. We closely look at an archway, built in 1702, semi-circular architraves and other evidence of physical culture in this spot. On the edge of the village we see two cross-shaped forms caved into the rock. Round here there are a lot of signs of mythical ages like the so called pagan cemetery, the cupel rocks and the “Pioda al Ghiudum”, a real holy stone for the Druids who challenged lightning or came into contact with the most hidden powers of Nature (their White Mother). |








