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La Valle Anzasca oltre ad essere il preludio del Monte Rosa e' anche un luogo ricolmo di suggestioni storiche calate nello svolgersi apparentemente immutabile delle generazioni. In questo solco vallivo, che evidenzia immediatamente i suoi connotati glaciali con fianchi erti senza respiro e ricoperti da boschi, propone allo sguardo l'antica fatica degli uomini per strappare terra alla pendenza. Degno d'attenzione risulta il borgo di Vanzone e particolarmente la sua frazione Roletto (690 m.). Incamminandoci poco oltre la parrocchiale scorgiamo una cappelletta il cui basamento inferiore e' una fontana. All'interno è raffigurato un Cristo intento a dialogare con una classica figura femminile, drappeggiata d'un violetto quasi trasparente, che regge una brocca. Il dipinto reca la firma del Professor Enrico Mariola e la data di composizione: 1913. |
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A fianco sta un'area di sosta con una ruota di mulino a mo' di tavolo.Il mulino lo troveremo poi più avanti in buono stato sul Rio Roletto lungo la strada che porta a Ronchi di Fuori. Lì scorgiamo opportuni cartelli escursionistici ove è indicata la nostra meta vale a dire l'alpe Albera (o Albra a seconda delle diverse stratificazioni linguistiche). A Ronchi di Fuori segnaliamo sulla destra, appena prima di salire, un fienile che riassume in sé i due significati architettonici della Valle Anzasca: il legno (cultura walser alemanna) e la pietra (latino romana). Tempo: 2 ore Claudio Zella Geddo |









