Valle Anzasca
valle Anzasca
Cima Jazzi Residence Hotel
Hotel Nuovo Pecetto
Trekking
Val Anzasca
Alberghi e ristoranti
Albergo Zumstein, via Monte Rosa 63,
0324 65118, gestito dalla famiglia di origini walser Zumstein, dispone di 44 camere immerse nel silenzio delle montagne, con vista sul Monte Rosa.

C'è anche un ristorante che propone piatti tradizionali.
Ristorante Taverna del Rosa, via Chiesa Vecchia 38, 0324 465289.

Vicino alla chiesa vecchia, è un piccolo ristorante di montagna con un tocco di charme.
Specialità del locale sono la fondue chinoise ed il filetto di cervo con funghi.
RIFUGI / MOUNTAIN HUTS
RB1 (B) Alpe lago - Val Segnara
0324 65485
RB2 (B) Scarpinano - Alpe Reale
0324 89104
RB4 (r) Crocette - Località Crocette
032483119
RB5 (B) Lanti - Ratuligher
032465485
R86 (R) Saronno - Belvedere
02 9602874
RB8 (R) Zamboni-Zappa - Alpe Pedriola
0324 65313
RB9 (B) Marinelli - Crestone Marinelli
0286463516
RB10 (B) Belloni - Loccia dei Camosci
0331 797564
RB11 (B) Gallarate - Jagerhorn
0331797564
RB12 (R) Sella - Nuovo Weisstor
0324 65485
RB13 (B) Luino - Rocce di Roffel
0332 534700
RB14 (B) Hinderbalmo - Alpe Hinderbalmo
0324 65485
RB15 (R) Oberto - Passo del Monte Moro
0324 65544
R816 (B) Longa - Alpe Cortenero
0324 65485
RB17 (B) Lamè - Lago Lamè
032489167
RB18 (B) La Colma - Alpe Colma di Calasca
RB19 (r) Moriana - Alpe Moriana

R = rifugio costudito r = rifugio incostudito B = bivacco
CARTINE / MAPS
CN Svizzera 1:50.000 - 284 "Mischabel"-285 "Domodossola"
1:25.000-1349 "Monte Moro"
Cartoguide Alp 1:35.000 - 3 "Monte Rosa"
DeAgostini 1:25.000 - "Parco Naturale Alta Valsesia"

INDIRIZZI / ADDRESSES
CAI Sez. di Macugnaga 0324 65485
CAI Sez. di Piedimulera 0324 93119
Pro Loco di Vanzone 0324 828804
Gruppo Esc. Val Baranca 032489104
Comunità Mont. Valle Anzasca
0324489328
Oasi Faunistica Macugnaga
0324 65119/65009

LITHOTECA - Via Boiti,3 - Piedimulera
Orari: Martedì 20.30 - Sabato 15.00-17.00

Macugnaga
Valle Anzasca, l’antica valle degli Antuanes, una tribù di Leponzi, è la valle che conduce alla parete est del Monte Rosa, la più vasta delle Alpi per sviluppo in larghezza e altezza. E’ una immensa cattedrale di roccia e ghiaccio che spinge i suoi campanili fino a 4638 metri d’altezza; delle montagne così grandiose e imponenti da ricordare l’Himalaya. La “quattro sorelle” del Monte Rosa, Gnifetti, Zumstein, Dufour e Nordend, creano uno scenario mozzafiato che non ha uguali in tutte le Alpi.
Qui il binomio tra paesi e montagna è indissolubile: l’uomo ha saputo integrare le tradizioni etnico-culturali e architettoniche dei Walser con un’offerta turistica di assoluto valore. Una nuova storia, coerente fino in fondo con quella più antica, accompagna chi vive oggi sotto l’austero scenario del Monte Rosa.
Macugnaga è una importante e attrezzata stazione turistica dell’Ossola. Le guide del paese vi accompagneranno sul Monte Rosa per escursioni o vere e proprie ascensioni, allietati da fiori alpini, dalle marmotte, dagli stambecchi e dai camosci.
Nell’ampio comprensorio sciistico è possibile praticare lo sci invernale sulle piste accessibili ai principianti e su quelle stimolanti per i provetti sciatori.
Altri sport praticabili sono: passeggiate a cavallo, mountain bike, parapendio, tennis, snowboard. Centro sportivo attrezzato per i ritiri delle squadre di calcio.
L'insediamento dei coloni di Macugnaga è con ogni probabilità avvenuto intorno al 1256 per iniziativa del monastero benedettino di Arona, con l'intermediazione di Guidato Visconti, "avogadro", che aveva il compito di percepire il canone dei contratti agrari. Ai monaci si deve anche la nascita della fiera che ogni anno si svolgeva nel borgo vicino alla vecchia chiesa. La fiera riuniva allevatori di bestiame provenienti da Visp, Zermatt, Saas, dalla Valsesia o dalla Val d'Aosta.
Anche il commercio, che in genere avveniva attraverso i valichi del Monte Moro e del Weissthor, indica l'attenzione economica di questa comunità.
Macugnaga ha conservato intatta l'atmosfera dei tempi dei Walser ed un calendario ben preciso, che scandisce le feste ed il ricordo delle tradizioni dei suoi primi colonizzatori.
Alla Scoperta della Civiltà Walser

I Walser, "uomini della montagna", sono un piccolo popolo originario dell'Al-to Vallese tedesco che tra il XIII ed il XV secolo, migrando, diede vita ad un'importante ed interessante colonizzazione alpina medievale. I Walser hanno fondato un gran numero di insediamenti e pittoresche valli sparse tra Francia, Austria ed a cavallo tra le Alpi italiane e svizzere dove ancor oggi i discendenti custodiscono l'antica parlata alemanna, il gusto particolare nell'edificare case, la tecnica dell'allevamento e della coltivazione così nella costruzione degli attrezzi da lavoro e negli ordinamenti comunitari. Inoltre ci tramandano un'attività letteraria che si è manifestata in versi ed in prosa, nella raccolta di canzoni popolari e nella composizione di testi letterari.
Nel versante meridionale delle Alpi i Walser si stanziarono prevalentemente in Valle Formazza, Macugnaga, Alagna, la valle di Rima, Ribella e Campello, Ornavasso, Bosco Gurin, Gressoney e Issime.
Vi suggeriamo tre suggestivi ed interessanti itinerari per conoscere e comprendere questa civiltà anche attraverso i musei etno-storici che sono stati creati negli ultimi anni al fine di conservare questo patrimonio.

Le Miniere d’Oro

Le miniere d'oro della Valle Anzasca e quelle di Pestarena in particolare, sono le più famose tra quelle ossolane. Non esiste una documentazione che accerti l'inizio dell'attività estrattiva, secondo alcuni le miniere sarebbero state note al tempo dei Romani.
Notizie sicure si hanno in epoca medievale quando la zona era dominata dai familiari del capitano di ventura Facino Cane, al servizio dei Visconti. Risale a quel periodo lo sfruttamento delle miniere sopra San Carlo e Vanzone, dette "le miniere dei Cani". Nei primi anni del 1400 vi fu una furiosa e sanguinosa rivolta contro le ribalderie della famiglia dei Cani che fu cacciata e la miniere vennero abbandonate. Nei tempi successivi le attività minerarie si ingrandirono, nel 1481 vennero affidate alla famiglia Borromeo che le utilizzò fino agli albori del XIX secolo. Lo sfruttamento più intensivo prese avvio nel XVII secolo, con lo scavo dei primi tratti delle gallerie, che, alla fine, si estesero per tutta la valle, da Ceppomorelli a Macugnaga.
Dopo i Borromeo subentrarono cercatori locali, quindi, nella seconda metà dell'800 le miniere furono acquistate dalla "The Pestarena Gold Mining Company Ltd" con sede a Londra così come altre della zona, costituendo un complesso minerario che fu giudicato il più importante d'Europa. Nel 1902 vennero vendute alla ditta "Pietro Maria Ceretti". Nel 1938 fu costretta a cedere le miniere allo Stato. Nella seconda metà del Novecento i filoni andarono via via esaurendosi al punto che nel 1961 le miniere vennero definitivamente chiuse.

Miniera d'oro della Guia: Prima Miniera Museo in Italia
Sul Monte Rosa (a Pestarena nel territorio di Macugnaga) vi sono delle antiche miniere d'oro, interessanti non solo perché consentono di rivisitare una storia di metamorfosi naturali, ma perché testimoniano il lavoro dell'uomo in un ambiente poco agevole.
La miniera d'oro della Guia rappresenta un'avvincente approccio alla storia dell'attività mineraria e della sua cultura tecnologica. É la prima miniera d'oro delle Alpi aperta alle visite turistiche ed è anche la prima miniera-museo in Italia. La temperatura in miniera è di 9 gradi c., si consiglia un abbigliamento adeguato.
- Per informazioni o altre richieste d'apertura: Primo Zurbriggen, 0324-65454, Angelo Basaletti 0324-65074, Vittorio Morandi, 0324-65440.
Orari e Periodi d'apertura: dall'1-6 al 30-9 dalle 9.00 alle 12.00
Dall'1-10 al 31-5 tutti i giorni escluso il lunedì dalle 13.30 alle 17.00
Festività Natalizie: dal 26-12 al 6-1: tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.00
Indirizzo: Macugnaga fraz. Borca (m. 1195) prov. Verbania.
Come arrivare
In auto: da Milano Autostrada Milano-Laghi, seguire le indicazioni per Gravellona Toce, proseguire lungo la superstrada per Domodossola, uscita Piedimulera-Macugnaga. Seguire quindi le indicazioni per Macugnaga.
In treno: linea Milano-Domodossola-Briga, stazione di Premosello, trasferimento con pullman.

Da vedere

A Borca (Macugnaga) - Casa Museo Walser.
D'estate vi invita a scoprire la natura attraverso escursioni ed ascensioni sulle numerose "vie" del Monte Rosa accompagnati da guide qualificate. Inoltre è possibile praticare sport in strutture completamente rinnovate: tennis, parapendio (dal Monte Moro, quota 2900 m. a partire dal mese di febbraio è possibile effettuare voli di durata e di distanza. Tutto l'anno si può vivere l'esperienza del volo biposto con piloti abilitati), equitazione, pallavolo, tiro con l'arco, bocce.

D'inverno, Macugnaga si offre come attrezzata stazione sciistica: 3 seggiovie (Pecetto-Burky, Burky-Belvedere, Ruppenstein), 2 funivie (Macugnaga-Bill, Bill-Passo Moro), 7 Skilift, 38 Km. di piste da sci , 2 piste da fondo (Signal-Delle Frazioni) che si snodano tra le vecchie case di Precetto e di Isella per poi proseguire nei boschi che circondano il paese e raggiungere la Val Quarazza. Snowboard: per i free-styler è predisposta al Monte Moro una zona riservata.
informazioni: Funivie Macugnaga Monte Rosa, 0324-65050
Possibilità di arrampicate sulle numerose cascate di ghiaccio.
Il corpo guide di Macugnaga organizza appositi corsi, nonché escursioni, sia a piedi che con gli sci.
2 Scuole di Sci, per un totale di circa 80 professionisti, lezioni di sci alpino, fondo, eliski, snowboard per tutti i livelli anche in inglese, francese e tedesco.
Dalle varie punte del Monte Rosa si effettuano fantastiche discese fuori pista fino a raggiungere alcuni tra i maggiori centri sciistici della vicina Svizzera.
Indirizzi: Comune di Macugnaga, www.macugnaga-online.it - sviva@libero.it
I.A.T. Informazioni Accoglienza Turistica,   0324-65119, fax 0324-65775.

La Lithoteca a Piedimulera
A Piedimulera, all'entrata della valle è possibile visitare la Lithoteca.
Articolata in tre distinte sezioni, una sui minerali ossolani, un'altra sull'estrazione e lavorazione della pietra, l'ultima di carattere storico, che documenta l'attività mineraria in ossola.

Case Colombetti - Calasca Castiglione
Castiglione
Bannio Anzino
Valle Anzasca
Ghiacciaio del Belvedere
Casa museo Walser

immagini grafiche e fotografiche non riproducibili. - © 2002