Autunno alla buca del lupo

Mozzio e Viceno Le valli ossolane, in autunno soprattutto, acquistano un fascino particolare. I cieli sono più limpidi, le luci profonde e fascianti e i boschi hanno in sé l’eco di tavolozze incompiute, frammentate.
Questa è la stagione ideale per visitare la Valle Antigorio, la valle d’angolo un poco negletta, quasi un transito per chi si porta in Valle Formazza. A prima vista può apparire regione severa, racchiusa tra colossali pareti rocciose, specialmente a destra ove la configurazione  risulta selvaggia, solcata da profondi burroni e di quando in quando di una qualche deliziosa cascata.
Viceno
Chiesa di Viceno

Viceno
Vista sul Cistella

bocca del lupo

Abbiamo voluto esplorare il versante sinistro; il nostro itinerario parte da Crodo, continua sulla destra fino ad arrivare a Viceno, passando tra campi e costruzioni ben inserite nel paesaggio con sfondi di conifere quasi nere e latifoglie degradanti dai rossi ai gialli accesi. Seguiamo poi la strada per Foppiano e dopo qualche turnichè siamo nei pressi di un camping dal quale si diparte un deviazione per Flecchio.
Stando sempre sulla destra s’oltrepasserà allora un bosco sino a scorgere Camplero, luogo ameno e impreziosito da una cappella votiva. Superate le baite e camminato per pochi minuti si raggiungerà un bivio: a sinistra la strada per il Passo della Colmine, a destra per il Passo Buca del Lupo.

Proprio lì vogliamo arrivare sul crinale tra Antigorio e Divedro, attratti  dal nome (che sembra celare storie di fatica e paura ) e dalla vicina Croce di Torriggia visibile fin dai nostri primi passi.
La vista appare alquanto coperta dalla vegetazione ma basta spostarsi tra la chiaria che filtra per riconoscere nell’esaltante scenario la sensibilità della frase di Robert Walser “… e la Natura intera s’offriva e giaceva immobile come un bel sogno colorato”. Di fronte abbiamo il trittico del Sempione: Weissmies, Fletschorn, Lagginhorn e più sotto Seehorn.

Dalla Buca del Lupo è possibile scendere al Rifugio Crosta (Alpe Solcio) passando dall’alpe Proso in un’ora e trenta minuti oppure dirigersi verso la Croce di Torriggia (30 minuti). Noi preferiamo, continuando sul crinale della Colmine, raggiungere il passo ononimo dopo aver attraversato uno splendido bosco. Qui cogliamo, sullo sfondo del Cistella, il volo primordiale ed elegante di un’aquila che sfiora le nostre teste. Davanti a noi osserviamo il Monte Leone e la Punta di Valgrande, Bugliaga e finanche – sulla sinistra – il monolito che si erge accanto alla Bocchetta di Variola.

Il Passo della Colmine è passaggio antico, scendendo sulla destra si può raggiungere Varzo attraverso Bialugna e Dreuza (2 ore c.a) oppure seguendo la Colmine di Crevola suggeriamo di arrivare, in 40 minuti,  ai 1695 metri dell’Alpe Genuina dopo essere passati sotto un arco formato da un albero divelto. Genuina è uno splendido alpeggio solatio da cui si scorgono le montagne di Val Grande e Verbano. Ritornati sui propri passi per completare l’anello si prenda dal Passo della Colmine un bel tracciato che in 45 minuti, passando per l’Alpe Cauraga, porta agli splendidi prati di Foppiano e quindi seguendo la rotabile al punto di partenza.

engAutumn at Buca del Lupo
Autumn lights heighten the beauty of Antigorio Valley closed between rocks and gullies. We wanted to explore the left side of Antigorio Valley, starting from Crodo up to Viceno and then to Foppiano where close to a campsite a track takes us to Flecchio. Past the mountain huts in Camplero Alp we reach a fork: the Colmine Pass on the left and the Buca del Lupo Pass on the right. We will arrive just there, exactly to the crest between Antigorio Valley and Divedro Valley next to Torriggia cross. Walking uphill we see the three peaks Weismiess, Fletschorn and Lagginhorn of the Simplon Pass and below Seehorn. Walking on the Colmine Crest we are caught by a primordial flight of an eagle against Cistella background. From the Colmine Pass going back home we walk on a 45 minute-path taking us to the wonderful Foppiano fields.

 

Claudio Zella Geddo