Crodo

Crodo Il paese di Crodo, dista dal capoluogo di Domodossola appena 14 Km, è situato ad un'altezza di 534 Mt., raggiungibile da Milano per mezzo di una veloce superstrada che in circa 80 minuti vi conduce all'inizio della splendida e verde Valle Antigorio di cui Crodo ne è il primo comune, annunciato dagli stabilimenti delle celebri Terme di Crodo, scoperte ai primi dell'ottocento, le cui acque sono indicate nelle malattie dell'intestino e dello stomaco, più recentemente il "Crodino" ha provveduto a farne conosce il nome in tutto il mondo, Ma accanto a questa industria convive l'antico retaggio contadino con una fiorente latteria sociale che sforna prodotti caseari molto apprezzati.
Crodo Terme
Parco delle Terme di Crodo

Crodo
Vista autunnale dal parco delle terme

Parco delle Terme di Crodo
Parco delle Terme

Terme di Crodo
Terme di Crodo

Viceno
Abitato di Viceno

chiesa di viceno
Chiesa di Viceno

Da Mozzio vista verso Foppiano
Vista sul Monte Cistella

casa museo della montagna
Casa museo della montagna

lardo
Prodotti tipici

food_fondue
Gastronomia tipica con i formaggi


Stabilimenti Termali di Crodo
Campari frazione Molinetto.
fax 0324 61431/61598

Casa museo della montagna
Viceno di Crodo - 0324 618831

CARTINE / MAPS
CN Svizzera 1:50.000-275 "Valle Antigorio"
CN Svizzera 1:25.000-1270 "Binntal" -1290 "Helsenhorn"
IGC di Torino 1:50.000 - 11 "Domodossola e Val Formazza"
"Alpe Devero" 1:25.000 - ed. ARVEGAS

L'annuale fiera del bestiame in autunno è la maggiore dell'Ossola. Questo piccolo comune di montagna di 1614 abitanti si trova ai piedi della imponente catena del Monte Larone, e del Monte Cistella, possiede un territorio abbastanza vasto, che include diverse frazioni, alcune di esse un tempo comuni a sé stanti, oggi hanno per la loro felice collocazione hanno vocazione turistica, e sono :Mozzio Viceno Cravegna, incastonate in una cascata di prati e di boschi, dotate di . strutture turistiche di tutto rispetto, facilmente raggiungibili da una tortuosa ma comoda strada che in 4 Km. Vi porta dai 534 mt. di Crodo ai 850 di Mozzio


Cenni storici
In nessun altro luogo si potrà ammirare le così chiare impronte lasciate dagli antichi ghiacciai in epoche remote, conferendo alla vallata un aspetto grandioso ed aspro nelle forme, che modellando e perforando le roccie per l'azione corrosiva millenaria delle acque di fusione hanno formanto orridi e marmitte che oggi sono meta di continue visite da parte di turisti .
Anche i segni lasciati dall'uomo sono remoti in questa zona, alcuni risalgono alla preistoria (ritrovamento di un'accetta di bronzo risalente 3.500 or sono)ma reperti più numerosi risalgono al I sec. A.C.trattasi di armi celtiche e corredi tombali, si suppone che i primi abitanti di Crodo in base ai reperti, siano stati i Leponzi. Un'altra testimonianza antichissima è il così chiamato " muro del Diavolo" Trattasi di una imponente struttura megalitica a forma di un gigantesco muraglione che cinge sui tre lati un ampio terrazzamento orientato secondo i punti cardinali avente un fronte lungo più di 20 mt. Si presume sia servito a funzioni sacre e sociali di quel tempo. Storia più recente riguarda Crodo nel 1200 dove si era consolidato un piccolo gruppo di Nobili : i Rodhis, in veste di feudatari per conto dell'imperatore Ottone IV i quali favorirono l'insediamento della comunità dei Walser per meglio sfruttare le loro terre. Nel 1380 troviamo Crodo e l'intera Ossola suddita ai Visconti i quali concessero alla zona una speciale autonomia pur obbligandosi alla difesa contro l'invasione degli svizzeri, e per più efficacemente attuarla fecero costruire delle Torri di segnalazioni (alcune ancora oggi visibili) per mezzo di segnali fatti di torre in torre dall'alta val formazza giungevano a Milano in pochissimo tempo. A Cravegna (oggi frazione di Crodo) avvenne un fatto prodigioso, la madonna della chiesa, effonde lacrime e suda. La fine di questo secolo viene funestata dalla epidemia della peste che si propaga in tutta la valle, e da catastrofiche inondazioni, obbligando parte della popolazione ad emigrare verso altri luoghi in cerca di migliore fortuna, è di questa epoca la prima stesura degli "Statuti di Crodo" con i quali si regola il modo di vivere della popolazione. Ecco alcuni degli abitanti di questo comune che maggiormente si fecero onore: NOCETTI da Cravegna, divenne papa con il nome di Innocenzo IX, FACCHINETTI, DAVIA, SALA, furono eletti Cardinali, MINOJA fù fatto santo. Nella storia di questo comune non vi sono fino agli inizi del 1900 fatti storici importanti degni di essere citati, è appunto di questa epoca l'avvenimento che più di ogni altro ha cambiato la struttura della valle portando per contro posti di lavoro per molti abitanti del luogo: lo sbarramento in diversi punti del fiume Toce, con la costruzione di dighe e centrali, la maggioranza delle quali a cura del famoso architetto Portaluppi. Più tardi durante l'ultima guerra mondiali ,sul comune di Crodo si sono svolte alcuni fatti da parte della resistenza partigiana che hanno contribuito poi alla creazione della "Repubblica dell'Ossola".

Da vedere

Monumenti
Importante da visitare la chiesa parrocchiale di S.Stefano che conserva ancora le tracce della prima costruzione romanica negli archetti pensili dell'abside e nelle finestre , era in origine ad una sola navata ,nel 1582 venne aggiunta la navata di sinistra e nel 1616 la navata di destra. Di ottima fattura gli affreschi del presbitero del Ranieri e i medaglioni della cappella del Rosario di L.Peretti. In un'arca la chiesa conserva il corpo di S. Lupercilla, vergine e martire romana, donata dal Card. Giuseppe Sala oriundo di Baceno. La parrocchia di Crodo già esisteva intorno al l'anno mille e fù matrice di alcune parrocchie della valle antigorio e formazza. Degno di nota è il maestoso e quadrato campanile in pietra lavorata con scale che si sviluppano all'interno delle mura, è da accogliere con beneficio d'inventario la data 1026 scolpita sopra l'architrave della porta

Costume Muliebre della valle Antigorio
La gonna , rass, di panno nero o marrone, corpo a vita , senza maniche, arricciata a fitte crespe e guarnizioni ai bordi, il grembiule, scussàl, di seta nera, colorato con fiorami nelle ragazze, giubbettino, gipun, nero o di colore, con bordi di velluto. Dall'imboccatura del corsetto escono le maniche della camicia di tela, fazzoletto , panet, nero o stampato di cotone o seta annodato posteriormente. Al collo fazzoletto nero o colorato a maglia, redina, calze colorate e scarpe basse. Nella toiletta sono da notare: la mulèta, specie di fermaglio d'oro o d'argento fissato al collo; grossi orecchini a semicerchio, pandint; l'anello alle dita, veira, i capelli legati in quattro superbe trecce annodate inversamente dietro il capo .

Le antiche miniere dell'oro
Vi sono notizie dell'esistenza di diverse miniere d'oro in epoche remote, tant'è vero che esiste una valle in questo comune chiamata ancora oggi:Valle d'oro" non certo a caso, ma la più importante è quella di Crodo aperta nel 1766, chiusa nel 1777, poiché ritenuta esaurita, riaperta nel 1855 e dopo varie vicissitudini passa agli Inglesi, alla "ANTIGORIAN GOLDEN MINING LTD" .Nel 1904 la miniera cambia di nuovo proprietà diventa proprietaria la soc. ITALO-HELVETICA, nel 1939 passa di proprietà della società milanese AMMI, ma l'estrazione risulta essere bassa; 6 gr. D'oro per tonnellata., nel 1941 viene definitivamente chiusa. Oggi il dedalo di gallerie viene utilizzato come bacino di raccolta per l'acqua ed utilizzato per far girare le turbine di una piccola Centrale.

Le acque minerali
Conosciute sin dai tempi remoti per le sue doti terapeutiche e per la sua purezza, l'acqua minerale di Crodo sgorga dalla viva roccia nei pressi di Crodo, in due distinte sorgenti : La fonte Valle d'oro e la fonte Monte Cistella. Queste due sorgenti possiedono caratteristiche fisico-chimiche diverse e di conseguenza utili a differenti azioni curative.
Gli effetti clinici dell'acqua di Crodo sono notevoli, e terapeutiche contro le malattie dello stomaco e dell'intestino
Calcoli – Gotta – gastriti –Enterocoliti –Calcolosi urica – carenze di calcio

Le cave di Serizzo
Le possenti muraglie di roccia che delimitano la valle antigorio che la natura ha cosparso in abbondanza vengono utilizzate dai numerosi cavatori di serizzo i quali estraggono dei grossi blocchi di questa pietra durissima e per mezzo di speciali macchinari li tagliano a seconda delle necessità e i bisogni di mercato, creando ,di fatto, un altro prodotto tipico locale unico, che contribuisce a mantenere un certo grado di occupazione

I Minerali
Tutta l'Ossola in generale è particolarmente ricca di minerali (ve ne sono più di 300 specie) che si trovano sparse nelle rocce delle nostre montagne offrendo in tal modo ghiotte opportunità a studiosi e collezionisti. Per farvi un'idea ve ne citiamo alcuni frà i più importanti. Una esposizione permanente di alcune di queste gemme si trova al Centro Ginocchi di Crodo.Alcuni di questi minerali sono unici nel suo genere, non appaiono in nessun altro luogo della terra, altri per altro sono molto rari.
Altre località “Megalitiche”
La maggior parte delle costruzioni megalitiche vedono inserite, sin dall'origine, una serie di lastre con apertura circolare e centrale, i cosiddetti "palangher", che erano utilizzati fino a tempi recenti come appoggio per pali di sostegno dei filari di viti a spalliera.
Di difficile datazione ed incerto il loro utilizzo circa alcuni ambienti sotterranei con copertura a falsa volta che ricordano la struttura di tombe a tholos.
Altri esempi di megalitismo sono in località Groppole a Mergozzo, a Varchignoli in Villadossola, a Croppole e Castelluccio di Montecrestese.

Gastronomia
Le principali fonti di nutrimento della popolazione di queste zone furono storicamente le stesse dei popoli abitanti la regione alpina : pane di segale, polenta , Latticini, e vino, la carne figurava raramente sulla tavola ed era mangiata solo in grandi occasioni, si trattava per lo più di carni di Capra, pecora, maiale, galline, conigli, i grossi animali, venivano macellati solo quando erano vecchi, poiché prima venivano utilizzati per la produzione del latte, come mezzi di trasporto. In questa zona come nel resto del territorio ossolano si consumava molta carne insaccate e salata, ancora oggi la popolazione locale ne fa largo uso: "Violino" fatto con cosciotti di camoscio o di capra conciato con spezie varie, salato e poi affumicato, vari tipi di salami e mortadelle di fegato, I formaggi erano la principale produzione degli allevatori di un tempo uno fra tutti vale la pena di ricordare poiché ancora prodotto come si faceva anticamente, oggi conosciuto in tutta Italia con il nome di Battelmat. Ecco di seguito l'elencazione di alcune delle antiche ricette oggi ancora in uso dalla popolazione locale, scelti fra le molte ricette, ma che per la loro natura sono abbastanza simili a quelle di altre zone.