Funghi a Foppiano

funghi porcini I boschi di Foppiano di Crodo (1217 mt.) sono da sempre ricchissimi di funghi e per questo frequentati ogni anno da cercatori appassionati che si addentrano alla ricerca di buoni e profumatissimi porcini.
Partendo dal “Pizzo del Frate” ci si può sbizzarrire esplorando il sottobosco nei pressi del sentiero che porta al passo della Colmine (1605 mt.) oppure lungo il sentiero per il monte Cistella che sale attraversando il torrente Alfenza e prosegue nei pascoli di Voma,  Prepiana e Gaiola.
I cercatori più esperti che frequentano Foppiano, fin dal mese di luglio controllano minuziosamente l’andamento climatico stagionale, le precipitazioni e le fasi lunari che pare influiscano sulla crescita dei funghi innescando le tanto attese “Buttate” ovvero quei brevi periodi di qualche giorno in cui i porcini nascono in gran quantità.
foppiano


funghi


Il bosco di Foppiano è l’ideale per il “fungiatt” in quanto offre una vegetazione molto varia che si adatta perfettamente alla crescita delle più svariate specie fungine: abbiamo una vasta zona che scende verso l’alpe Flecchio ricca di noccioli con sottobosco erboso; salendo invece verso la Colmine troviamo dei bei faggeti che oltre l’alpe Camplero si trasformano in abetaie spezzate da brevi pascoli e ricche di mirtilli.
Nei pressi della chiesetta di S. Bernardo a Foppiano vi è un’ampia pineta che continua verso l’alpe Scengo con un buon bosco di faggi.
Seguendo invece le rive del torrente Alfenza troviamo un bosco ombreggiato umido ricco di felci e muschio.
Oltre alla scelta della zona è importante individuare con attenzione il periodo migliore: a luglio solitamente si trovano i classici “fioroni” ottimi da essiccare e conservare per insaporire e profumare risotti, sughi o secondi piatti di carne; nel mese di agosto è facile trovare dei bei porcini nell’erba o sotto i noccioli mentre a settembre fra i mirtilli e sotto i pini nascono funghi ottimi cucinati con le tagliatelle fatte in casa o per le classiche trifolate.
A fine settembre, ottobre di solito troviamo sotto i faggi i porcini migliori: scuri, sanissimi ed ottimi conservati sottolio pronti da gustare fra gli antipasti del banchetto natalizio.
Il porcino è il re del bosco ma non possiamo dimenticare che esistono centinaia di altre gustose varietà fra le quali i classici finferli o “giallini” buoni saltati in padella, le ottime mazze di tamburo impanate o ancora i noti chiodini conservati sottolio.
E’ importante ricordare che il cercatore di funghi deve attrezzarsi con un coltellino per pulire i funghi sul posto, un cestino di vimini o una borsetta di rete per far si che le spore possano cadere a terra ed un bel bastone che aiuta nella ricerca. Inoltre la raccolta funghi è regolamentata dalla regione e consentita soltanto dopo aver effettuato apposito versamento. Per informazioni contattare la Comunità Montana.