Museo dell’Alpeggio

Alpe Devero

Il progetto “Museo dell’Alpeggio” nasce a fine 2005 al fine di garantire continuità alle azioni già avviate dalla Regione Piemonte all’interno dell’iniziativa comunitaria Interreg III, tra i quali due importanti progetti a carattere transfrontaliero con la Francia e con la Svizzera, finalizzati alla valorizzazione degli alpeggi e delle produzioni casearie di montagna. Il progetto si propone la realizzazione di un insieme di azioni finalizzate alla creazione di un sistema culturale transfrontaliero, dedicato alla diffusione delle conoscenze collegate a questa importante realtà alpina e al significato culturale che l’alpeggio assume, anche con riferimento agli aspetti direttamente legati all’attività zootecnica e casearia che tutt’oggi vi si realizza.

Val Formazza - Riale

Morasco

Gli obiettivi e le attività previste dal progetto sono:
Creazione di un sistema culturale transfrontaliero dedicato alla diffusione delle conoscenze degli alpeggi presenti in territorio transfrontaliero;
implementazione di una rete museale per aumentare le conoscenze sul patrimonio naturale e per il monitoraggio sistematico di ambienti naturali a carattere transfrontaliero di conoscenza e confronto con altre realtà museali;
valorizzazione culturale e turistica dell’alpeggio importante per la diversificazione dell’offerta di beni e di servizi che implica anche nuovi ruoli professionali in grado di coinvolgere maggiormente l’elemento femminile e i giovani, con la conseguenza di un arricchimento delle opportunità e di relazioni interpersonali;
creazione di sinergie intersettoriali con l’ambito turistico per favorire lo sviluppo di effetti socioculturali positivi e passare da una connotazione dell’alpeggio di marginalità e residualità ad una di rinnovato prestigio sociale e di maggior interesse e attenzione.

Dopo uno studio di fattibilità, lo sviluppo del progetto ha inizio nella seconda metà del 2005.
Il progetto, la cui titolarità è della Regione Piemonte - Direzione Opere Pubbliche, Difesa del Suolo, Economica Montana e Foreste, è attuato in convenzione con il Settore Pianificazione Aree protette - Direzione Turismo, Sport e Parchi della Regione Piemonte e con l’Ente Parco Alpe Veglia e Devero, in quanto soggetti che, per la loro professionalità e localizzazione operativa, meglio rispondono alle esigenze peculiari per la realizzazione degli obiettivi previsti dal progetto stesso, inoltre capofila di parte svizzera sarà invece la STEA - Società Ticinese di Economia Alpestre.
La prima fase di progetto ha riguardato l’individuare un’area a forte richiamo turistico in cui reperire con il coinvolgimento degli Enti territoriali, una struttura per l’allestimento di un centro di documentazione e di visita guidata agli alpeggi che contempli strumenti di diffusione e comunicazione diversificati (audiovisivi, materiale bibliografico, strumenti fotografici e multimediali e ancora oggetti e attrezzature tipiche utilizzate in alpeggio) utili a descrivere e raccontare la giornata tipo in malga.

La struttura che ospiterà il Museo dell’Alpeggio sorgerà nell’area protetta dell’Ente Parco Naturale Alpe Veglia e Devero, nei locali, dismessi e ceduti con concessione da parte dell’ENEL S.p.A., dell’ex stazione di arrivo della funivia Goglio-Devero e dell’adiacente fabbricato, siti nel comune di Baceno - Località Alpe Devero. Il Museo verrà inaugurato Domenica 10 agosto 2008.
La seconda fase del progetto mira a sviluppare le iniziative ad esso collegate, che saranno suddivise in quattro percorsi paralleli, iniziative didattiche e di ricerca in ambito universitario con l’organizzazione di tirocini/stage e ricerche sui sistemi di allevamento, le essenze foraggiere e i metodi di pascolamento; iniziative a carattere generale rivolte a tutte le tipologie di turisti, quali ad es. nella stagione invernale l’organizzazione di gite con racchette da neve, di sci nordico e sci alpinismo. Nella stagione estiva saranno organizzate “Domeniche dal malgaro” direttamente in alpeggio dove il turista potrà assistere alle varie attività e interagire con gli animali presenti in alpeggio; il terzo percorso sarà dedicato alle scuole primarie e secondarie con giornate formative in alpeggio, visite e gite guidate;  il quarto comprenderà tutte le fasi di realizzazione degli aspetti materiali del museo, ad iniziare dalla sua infrastrutturazione, di cui proprio in questo periodo si stanno occupando i tecnici del Parco, con le richieste di permessi necessari per l’adattamento e l’allestimento del centro di documentazione.
Per la realizzazione delle attività di promozione e comunicazione ci si è avvalsi della collaborazione dell’Università di Torino, Facoltà di Agraria, Dipartimento di Scienze Zootecniche, che ha predisposto il piano di “Comunicazione e divulgazione” del progetto.

Sono inoltre state individuate, sui territori cantonali di confine (Vallese - Ticino), strutture museali dedicate al territorio alpino, alla sua cultura e alla sua storia per l’implementazione della rete museale transfrontaliera, attraverso strumenti di comunicazione diversificati che permettano il collegamento e il confronto con altre realtà, la prima struttura museale individuata è situata all’interno del Caseificio del Gottardo ad Airolo in territorio svizzero.
Infine è stato realizzato un itinerario turistico transfrontaliero denominato “Alpeggi senza confini” che unirà con tratti escursionistici gli alpeggi situati sul territorio del Parco dell’Alpe Veglia e Devero, sono 11 gli Alpeggi individuati (Alpe Cornù, Pian dùl Scricc, Alpe Buscagna, Alpe Sangiatto, Alpe Satta, Alpe Forno, Alpe Vannino, Alpe Morasco e Alpe Bettelmatt, Alpe Kaste e Alpe Regina) e n. 8  nel vicino territorio della Valle Bedretto in Svizzera (Val d’Olgia, Stabbiascio, Valleggia, Stabiello Grande, Cristallina, Piano di Pescia, Alpe Ruinò e Cascina Nuova).
I pannelli informativi di tipo specifico verranno posizionati sui muri dei singoli alpeggi, invece i pannelli di tipo generale saranno posizionati all’ingresso dell’area Parco, al Passo S. Giacomo, al Caseificio del Gottardo ad Airolo in CH, alla Latteria Sociale Antigoriana di Crodo, al Centro Fondo di Riale, alla Cooperativa di Formazza e al Museo dell’Alpeggio a Baceno. La prossima fase riguarderà la realizzazione di brochure/cartine informative in 3 lingue di comunicazione e promozione dell’itinerario e del progetto stesso.
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