Valle Antrona
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RIFUGI / MOUNTAIN HUTS
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Le “Autani” della Valle Antrona
Le “Autani” sono due processioni che si svolgono il mese di luglio in Valle Antrona. La più nota è quella “dei sette fratelli” e parte da Montescheno; la seconda, che si tiene la domenica più vicina al 25 luglio, festa di S. Giacomo, è detta appunto di S. Giacomo e prende il via da Seppiana. Le origini delle “Autani” (il termine dovrebbe derivare da una contaminazione dialettale di “litanie”), vanno ricercate nelle esigenze delle comunità montane di esorcizzare le malattie del bestiame o le calamità naturali. Quale modo migliore se non una processione, con partenza all’alba e ritorno al calar del sole, toccando tutti gli alpeggi ed i pascoli, occasione per assimilarsi alla natura. L’“Autani dei sette fratelli” viene fatta risalire al 1640, ma si trovano documenti che fanno riferimento ad una processione analoga antecedente di un secolo. La processione si svolge con rituale, sempre uguale da secoli; la fila dei fedeli si accoda dietro lo stendardo, portato a turno dai partecipanti, e sotto la direzione dei priori. In punti precisi si sosterà per recitare le preghiere, o cantare il “Miserere” o assistere alla benedizione impartita ai pascoli. Le donne e gli uomini indossano i costumi locali. I “sette fratelli” dovrebbero essere i sette monti lungo i quali si snoda la processione che percorre circa 21 km di percorso. L’“Autani di S. Giacomo” presenta un percorso più ridotto. Oltre a Seppiana, coinvolge le comunità di Villadossola e Pallanzeno. Il Rifugio AndollaPERCORSO
Posteggiata l’auto nello spazio antistante la partenza della teleferica, si attraversa il muraglione della diga, inoltrandosi sul lato sinistro del bacino. Il percorso è in falsopiano; supera una fontana scavata in un tronco e sale poi alto sul pelo dell’acqua con un itinerario intagliato nella roccia.Dopo diversi saliscendi si attraversa il torrente Loranto su di un solido ponte. Risaliti sull’altro versante ci si addentra nella valle e, con un riposante percorso pianeggiante, infine si giunge all’alpe Ronchelli. Attraversato il pascolo la mulattiera si fa ripida, si continua a destra tralasciando la pista che esce in piano, verso l’alpe Campolamana. Con dei tornanti si guadagna presto quota . Alla fine di questi c’è una piccola presa dell’acqua che funge da fontanella. Pochi metri e si giunge nel vasto pianoro degli alpeggi di Andolla. Si attraversa la giavina, si oltrepassa una sorgente posta sotto un sasso e da qui, in pochi minuti si giunge al rifugio. Ore 2 da Cheggio, percorso interamente segnalato PRESENTAZIONE Il rifugio è posto sugli alpeggi di Andolla, adagiati sulle pendici del pizzo omonimo. Nel periodo estivo l’alpe vede ancora la presenza del bestiame ed esiste la possibilità di reperire latte, burro e formaggi prodotti in loco. La zona, solitaria e selvaggia, offre una flora rigogliosa ed una fauna di primordine tra cui è frequente l’avvistamento di aquile, camosci, stambecchi, marmotte, caprioli e cervi. CENNI STORICI La storia del Rifugio Andolla nasce negli anni della costruzione del bacino idroelettrico dell’Alpe Cavalli. La Edison edificò una baita agli alpeggi di Andolla per adibirla a luogo di vacanza per i propri dipendenti. La costruzione fu inaugurata il 19 luglio del 1925. Nel 1938 l’Edison la dona alla SEO CAI di Domodossola. L’8 giugno 1945 si costituisce la sezione CAI di Villadossola. Il 25 aprile del 1948, il Comune di Antrona dona il terreno dove sorge il rifugio e il 4 luglio dello stesso anno la SEO di Domo cede ciò che resta della costruzione alla sezione CAI di Villa che lo trasforma in “Rifugio Andolla”, inaugurandolo il 5 luglio 1953. Nel 1970 si inaugura la teleferica Cheggio – Andolla. Nel 1967 viene messa in funzione una piccola centralina idroelettrica. Nel 1971 la forestale, gli alpigiani di Antrona Schieranco e la sezione CAI di Villadossola costituiscono il consorzio “Alpi di Andolla” e due anni dopo viene inaugurato lo stallone. Il 14 settembre 1986 viene inaugurato il “nuovo Rifugio Andolla” GITE ESCURSIONI E ALPINISMO Il rifugio Andolla è posto tappa della Grande Traversata delle Alpi e offre diversi itinerari di sicuro interesse escursionistico tra cui ricordiamo: Le salite alpinistiche sono di grande respiro e tra queste ricordiamo: Numerose altre ascensioni e gite escursionistiche sono fattibili partendo dal rifugio. ACCESSI A PIEDI
Attività al Rifugio Andolla - Attività Alpinistica (con le Guide) |















