Monte Cistella

monte cistella
Vista autunnale da Croveo
Il monte Cistella è una montagna affascinante, giustamente considerata come una delle più belle cime dell’Ossola.
Sita al centro delle Alpi Lepontine si staglia dominatrice con il suo altopiano dall’armoniosa forma. Chiunque sia passato anche una sola volta per le valli dell'Ossola, non può non averlo visto. Lo si nota dalla superstrada del Sempione, scendendo dalla Val Vigezzo, dalla val Formazza, dalla val Divedro, da Devero... lo si vede un po' da ovunque. Quante volte raggiunto un passo, un'alpe, una vetta  lo trovi lì di fronte, dall'alto dei suoi 2880, ad osservare.

Il Cistella è ricco di storia e soprattutto di leggende arcane e misteriose.
monte cistella
Il Cistella visto dalla Forcoletta "Crodo"

divedro solcio
Da Solcio

monte cistella
Vista dalla cima verso la valle Divedro

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Il Diei e il Cervandone sullo sfondo

Le streghe del Cistella sono ricordo ancora impresso nella memoria degli ossolani, al sibilo della baiorda le si  poteva scorgere roteare e si potevano udire le loro litanie funeste.
L’altopiano era considerato con terrore il gran salone da ballo di messer Diavolo… povero il malcapitato che al calar del sole avesse a trovarsi in quei luoghi!
Non esistono notizie sui primi salitori, ma dalla seconda metà dell’800 la montagna fu esplorata da alpinisti e geologi alla ricerca di minerali. Fu verso la fine del secolo che, per forte volere e coraggiosa iniziativa del poeta dialettale Giovanni Leoni, allora presidente del Cai ossolano, venne costruito lo storico rifugio sotto la vetta, inaugurato nel 1901.
Il rifugio è tuttora funzionante, incustodito ma sempre aperto.
La salita al monte Cistella è una meta ambita dagli escursionisti,  sia per il vasto panorama a 360°, sia per l’accesso, un po’ faticoso, ma su bei sentieri segnalati e agevoli. E poi, a ripagare della fatica, dalla vetta…tutto sarà ai vostri piedi… potrete ammirare il mondo dall’alto. Dal monte Rosa e la sua capanna Margherita, ai 4000 della svizzera, dal vicino anfiteatro del Monte Leone alle vette Lepontine, per poi spaziare dal Monviso all’Adamello passando dai laghi e dall’ immensa pianura a perdita d’occhio.
Accessi  remunerativi  e contemplativi si sviluppano dal Vallone di Solcio e da Foppiano, con possibilità di un percorso ad anello. Merita  inoltre fermarsi per qualche ulteriore giorno nelle sottostanti vallate per un meritato relax e per ammirare, dopo averne raggiunta la cima, il gruppo del monte Cistella.


ACCESSI:

DA SOLCIO     
Partenza: rifugio Crosta all’Alpe Solcio m 1750 (raggiungibile su buon sentiero da Foppiano, da Varzo e da  S. Domenico) 
Dislivello: m 1130
Tempo di salita: ore 3    
Difficoltà : E

DA FOPPIANO
Partenza: Alpe Foppiano m 1210 (raggiungibile da Crodo, valle Antigorio, su strada asfaltata)
Dislivello: m 1660
Tempo di salita: ore 4,30-5
Difficoltà:  EE

DA CIAMPORINO
Partenza: Dall’Alpe Ciamporino
m 1975 (raggiungibile con la seggiovia da San Domenico)
Dislivello: m 1000
Tempo di salita: ore 3,30
Difficoltà:  E