Valle Vigezzo

Costumi tipiciCostumi tipici della Valle Vigezzo

CoimoCoimo

Santa Maria Maggiore
Santa Maria Maggiore

Santa Maria Maggiore
Santa Maria M.

Toceno
Toceno

Santuario di Re
Santuario di Re

Santuario di Re
Interno del santuario di Re

Pane Nero
Pane nero di Coimo

Piana di Vigezzo
Piana di Vigezzo

La Piana di Vigezzo
Piana di Vigezzo

Piste di Pattinaggio
Piste di pattinaggio a Zornasco

Malesco - Il Basilisco
Malesco, il Basilisco


RIFUGI / MOUNTAIN HUTS
RM7 (B) Regi - Alpe Forno tel 0324 94737
RM2 (r) Greppi - Laghi di Moino tel 0324 94737
RM3 (R) Alpino Ratagin - Piana tel 0324 98057
RM4 (R) Blitz - Alpe Blitz tel 0324 94235
RM5 (B) Caneto - Alpe Caneto tel 032497012
RM7 (B) L'Alpino - Alpe l'Alpino tel 032497419
RM8 (r) Al Cedo - Alpe Cedo tel 0324 94737
RM9 (R) Nigritella - Alpe Cortino tel 032492456
RM11 (B) Scaredi - Passo Scaredi  tel 0324 92261

Rispetto alle altre valli ossolane, la valle Vigezzo non appare come un solco incassato e profondo, ma presenta il suo centro in un ampio altopiano posto a circa 800 metri di altezza. E' conosciuta come la "Valle dei pittori" sia per la storica presenza di pittori ritrattisti e paesaggisti, sia per la bellezza della natura, che spazia dalle tonalità verdeggianti dei boschi a quelle più tenui dei pascoli, fino al colore più intenso delle rocce, tanto da formare una vera tavolozza di colori.
La valle Vigezzo è collegata con il Canton Ticino tramite la strada statale e tramite la linea ferroviaria Domodossola-Locarno della “Vigezzina”; inoltre presenta una seconda apertura verso la valle Cannobina, che conduce fino a Cannobio e al lago Maggiore.
Si presenta come un’attrezzata stazione turistica fornita di numerosi alberghi, pensioni, appartamenti e campeggi in grado di soddisfare le aspettative di chi ama una vacanza in media montagna. La valle è inoltre dotata di molteplici attrezzature per lo sport e il tempo libero, come piste da sci, maneggi, piscine e piste di pattinaggio su ghiaccio.


La valle Vigezzo ha il suo inizio presso la cittadina di Masera, poco distante da Domodossola.
Il primo comune che si incontra lungo la strada è Coimo, piccolo centro rinomato per la produzione del caratteristico “pane nero”. Interessante la parrocchiale del paese, risalente al XVIII secolo e affrescata dal pittore vigezzino Giuseppe Mattia Borgnis.
Proseguendo si incontra Druogno, il primo comune che sorge nell’altopiano verdeggiante della valle. Qui tra residenze turistiche e pinete sorge la Cappella dell'Addio, luogo in cui, anticamente, gli emigranti si accomiatavano dai parenti che li accompagnavano fino ai confini della valle.
Tra Druogno e Santa Maria Maggiore si incontra il “Piano delle Lutte”, ritenuto secondo la fantasia popolare luogo di ritrovo delle streghe.
Santa Maria Maggiore, storica capitale turistica e amministrativa della valle, offre un incantevole panorama sulle montagne circostanti. La parrocchiale, dedicata alla Vergine Assunta, risalente al XVIII secolo, è affiancata da un campanile medievale. La costruzione ad una sola navata, di stile corinzio, venne costruita tra il 1733 ed il 1742 su disegno del Tubiotti e contiene pregevoli affreschi dei pittori vigezzini Lorenzo Peretti e Giuseppe Mattia Borgnis. Il paese è sede dell’Istituto di Belle Arti "Rossetti Valentini", la cui pinacoteca ospita le opere dei più importanti artisti vigezzini come Mellerio, Borgnis, Rossetti, Peretti, Lupetti, Sotta, Cavalli, Ciolina, Castellini fino al famoso Carlo Fornara.. Interessante è una visita al Museo dello Spazzacamino, situato nel parco di Villa Antonia. Il museo ospita gli attrezzi degli spazzacamino oltre a fotografie, pubblicazioni e testimonianze su questa caratteristica figura del passato della valle.

Santa Maria Maggiore ospita al suo interno numerose dimore d’epoca, abbellite da graziosi giardini. Tra queste ricordiamo “Casa Simonis”, in frazione Buttogno, edificio signorile, con decorazioni barocche di gusto bavarese e pregevole giardino all'italiana su due piani; “La Casetta”, in via Trieste, una deliziosa e piccola costruzione completamente affrescata; “Villa Antonia” in piazza Risorgimento, un tempo proprietà della famiglia Rossetti, pittori vigezzini, ora sede del Municipio e del Museo degli spazzacamini; “Villa Cious” in via Cavalli, un tipico esempio di dimora di grandi dimensioni, circondata da un grande parco su modello francese.
Crana, frazione di Santa Maria Maggiore, conserva nella parrocchiale un notevole affresco del pittore Tanzio da Varallo.

Proseguendo lungo la strada statale si incontra l’abitato di Toceno, considerato il paese più pittoresco della valle grazie alla posizione panoramica che occupa e per le eleganti abitazioni, riccamente decorate e impreziosite da balconi con ringhiere in ferro battuto. Il centro merita una visita anche per la presenza della “Casa dei Consoli”, un’antica abitazione che conserva ancora lo stemma della famiglia Borromeo e un vecchio forno da pane.

Il paese di Craveggia, che si presenta ai visitatori con i suoi palazzi signorili, le vie strette e caratteristiche, conserva i più importanti tesori della valle: nella parrocchiale sono custodite collezioni di oreficeria e di stoffe, come la coltre funebre del Re Sole Luigi XIV e l'abito nuziale della Regina Maria Antonietta. Il paese inoltre è noto per i suoi antichi camini che svettano sui tetti in piode, e che anticamente simboleggiavano il benessere delle famiglie borghesi. La bella piazza dei Miracoli comprende tre monumenti di grande rilievo: la parrocchiale del XVIII secolo, che conserva una collezione di arte sacra; il Battistero e l'Oratorio di Santa Marta. Interessante, sempre nel centro storico, è l'antica “Loggia dei Bandi” dove anticamente venivano affisse le pubbliche ordinanze. In località Bagni di Craveggia sgorga dal terreno acqua termale alla temperatura di circa 30 gradi, le cui proprietà terapeutiche erano note già nel XV secolo.

Da Santa Maria Maggiore un rettilineo conduce a Malesco, una bella località di villeggiatura conosciuta per la lavorazione della pietra che caratterizza l'architettura locale. Di interesse artistico sono la parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo, che conserva al suo interno affreschi risalenti al XVIII secolo e l’Oratorio del Gabbio che custodisce alcune opere del Borgnis.
A Malesco converge la strada proveniente dalla valle Cannobina, che collega la valle Vigezzo al lago Maggiore. Lungo la strada statale della valle Cannobina si trova l’Oasi Naturale Pian dei Sali, una splendida area immersa tra le montagne. La ricca vegetazione della zona è costituita prevalentemente da pini silvestri e abeti, sia rossi che bianchi, mentre la fauna, comprende esemplari di caprioli, camosci e cervi. Alle spalle del paese di Malesco sorge la val Loana, meta di piacevoli escursioni a piedi, attraverso la natura e la cultura alpina.

Superato Malesco, si giunge al villaggio rurale di Villette, antico borgo costituito da tre distinti nuclei, che custodisce i resti di un vecchio castello. Il paese offre la possibilità di passeggiate rilassanti nel verde e una visita alla “Ca' di feman” (la casa delle donne), abitazione del XVII secolo attualmente adibita a museo etnografico.

Risalendo la valle, si incontra il comune di Re, centro di riferimento della fede popolare.
Il paese viene comunemente identificato con il Santuario della Madonna del Sangue che custodisce un affresco del XIV secolo, raffigurante la Madonna allattante, dalla cui fronte ferita la tradizione vuole che nel 1494 sgorgò sangue. Il Santuario è ancora oggi meta di numerose pellegrinazioni da parte dei fedeli.
Sette chilometri dopo Re si trova il confine svizzero. L’ultimo paese che sorge in territorio italiano è Olgia, tipico comune di confine, attraverso il quale transitò nel 1834 anche Giuseppe Mazzini, in cerca di maggiore libertà nel vicino territorio elvetico, come riporta una lapide posta di fronte alla chiesa. L’Italia e la Svizzera sono tra loro separate dal Ponte sul Ribellasca, al di là del quale, ormai in territorio elvetico sorge il comune di Càmedo, che introduce nelle Centovalli.


La ferrovia delle Centovalli

La Ferrovia delle Centovalli vi condurrà attraverso la natura fantastica e selvaggia ed i villaggi della Valle. Durante il viaggio in trenino si costeggiano precipizi, cascate, ponti. Il treno parte da Locarno e arriva a Domodossola e viceversa, coprendo un percorso di 55 km. La stazione più alta è a 836 m., i ponti ed i viadotti sono 83.
Per informazioni:
Ferrovia Centovalli, 0041-091-7560400/7518731/ 7510031. Per i viaggi di gruppo è possibile prenotare per l’intera giornata o per la mezza giornata vagoni storici degli anni 1906 e 1923.
Lago Maggiore Express: Tour circolare treno+battello in giornata (escluso mercoledì), SSIF Domodossola, 0324-242055, fax 0324-45242. N.L.M. Arona. 0322-233200, fax 0322-249530.


Sciare in Val Vigezzo

La Valle Vigezzo è una delle principali località turistiche dell’Ossola. A Santa Maria Maggiore si trova il Centro di fondo, con oltre 20 chilometri di piste che si snodano tra i comuni di Santa Maria Maggiore, Druogno e Malesco con vari livelli di difficoltà. Nel comune di Craveggia si trova la stazione sciistica “La Piana”. Partendo con l’ovovia dalla frazione di Prestinone, si raggiunge ”La Piana” a quota 1725 metri, dove due seggiovie ed uno skilift consentono agli sciatori e agli amanti dello snowboard di divertirsi su magnifiche piste.


L'Inventore dell' “Acqua di Colonia” Giovanni Paolo Feminis

Nacque a Crana (frazione di Santa Maria Maggiore) nel 1670 da famiglia umile. Emigrò in cerca di fortuna a Colonia, in Germania, dove creò la formula di un'acqua odorosa, di così squisita qualità da superare qualsiasi acqua di questo genere.
Il 13 gennaio 1727 Feminis aprì al pubblico l'officina per commerciare la sua scoperta.
La Chimica contemplò attonita questo nuovo liquido e lo dichiarò "prodigio di meravigliosa invenzione" . Feminis morì nel 1736, dopo soli dieci anni di fortunato lavoro. Tuttavia il suo segreto venne ereditato da Giovanni Antonio Farina, che fece conoscere "l'acqua mirabile" presso le corti di Francia, Inghilterra, Prussia e Germania, ottenendo da queste il permesso di apporre i loro Stemmi sulle confezioni da lui prodotte. Anche Napoleone riconobbe all'acqua una fragranza superiore ad ogni altra. Il Farina produsse e diffuse l'acqua con il nome “Johan Maria Farina gegenuber dem Julichsplatz-Koln”. Nel 1782 comparve sulle confezioni la dicitura in francese “Eau de Cologne”. La composizione dell'Acqua di Colonia sarà sempre un mistero.

1 Trenino Vigezzina