Road Book

vogogna
Borgo medievale di Vogogna
Su due ruote tra monti e valli

Orli di ghiaccio, mille e più cascate, mucche pezzate al pascolo tra prati verdissimi e fioriti di genziane, macchie di mirtilli e lariceti magici. Elementi unici che in una straordinaria alchimia danno luce, fisionomia e volto alle valli ossolane.
E osservare tutto  dal sellino di una moto? Perché no?
Una nuova sfida da vincere, basta un giorno o poco più. Del resto tutta l‘Italia è ritenuta Paradiso dei Centauri ed anche il nostro territorio ha i numeri per non sfigurare affatto. Basta chiederlo ai molti nordici, in primis i tedeschi, che ogni estate calano in Ossola a cavallo delle loro moto, infatti se viaggiare significa scoprire la bellezza di un luogo, la sua natura e la sua gente, la motocicletta è senz’altro uno strumento privilegiato.

domodossola
Domodossola

formazza riale
Val Formazza - Loc. riale

formazza lago di morasco in moto
Val Formazza - Morasco

mergozzo laghi
Laghi di Mergozzo e Maggiore


masera
Masera

Contrariamente all’amata/detestata auto, viaggiando su due ruote ci si trova esposti ad un contatto diretto con l’ambiente, ci si muove privi di qualsiasi cornice isolante, si è autentici nelle proprie emozioni e paure.
In Ossola molti possono essere i tracciati in grado di garantire un piacere pieno al pilota, ragione quest’ultima della scelta di viaggiare in moto (mezzo oggettivamente scomodo).
Prima d’inforcare il manubrio non vi manchi un buon equipaggiamento: giacca in gore-tex con protezioni, guanti con protezioni antistrappo, fascia antivento per il collo, stivali e calzoni antiacqua oltre al casco obbligatorio meglio se con la parte anteriore apribile.
Eccoci allora  pronti a conoscere una valle meravigliosa da una prospettiva insolita.
In sella ad una moto di sostanza, una travel naked, come la Honda CBF 600 N  4 cilindri, munita di parabrezza, borse laterali e bauletto posteriore; una vera e propria tuttofare, adatta per il viaggio.
Partiamo di buon mattino dallo specchio d’acqua di Mergozzo con il sole alle spalle, fino all’imbocco della Valle Anzasca, oltre il ponte della Masone, è tutta una goduria che invita ad un turismo comodo e rilassato, lungo il corso della Toce che s’insinua  tra borghi, castelli e boschi tensati.
La Valle Anzasca impone prudenza, prima dei Gozzi, per la pessima qualità del manto stradale e poi per la ristrettezza dell’arteria viaria. Molto belli comunque i paesaggi, i paesi che si attraversano tra falsi piano, gallerie  e rettilinei.
Uno per tutti; scendete dal cavallo d’acciaio e recatevi, lungo un sentiero segnato in un sontuoso bosco, a Morghen, lungo il terebrante versante destro dell’Anza. Una radura, un luogo che è un altro mondo!
Piacevoli curve (e qui il passeggero/a deve aiutarvi ad equilibrarvi) ed ecco che siete a Macugnaga; non sarete certo gli unici mototuristi poiché la l’immagine della parete est del Monte Rosa e certamente degna della visiera del più scatenato riders! Fermatevi per il tempo che avete a disposizione per godervi il paesaggio, un vero e proprio teatro montano a scena aperta.
A fianco la Valle Antrona invita il centauro a dare prova di abilità grazie ai due itinerari che - gemelli - si dipartano da Antrona Piana: il Lago d’Antrona e qui alzate la celata per farvi penetrare dai profumi dei sempre verdi e la strada verso Cheggio, un tributo di curve e controcurve godibilissime!
Ancora percorrete  lo scrigno prezioso della Vale Bognanco che promette meraviglia mano a mano che si sale, oltre le Terme art noveau, fino alla piacevole isola di Gomba. E asfalto oltre le ruote,  fino al cielo accanto allo splendido complesso religioso di San Bernardo; luogo di partenza per itinerari che conducono in Svizzera (dal Medioevo) o fra i mille blu  dei laghi di Ragozza, Tschawiner, Arza, Paione e Variola.
Umile ma segretamente incantata la Bognanco vi rimarrà nel cuore!
Oltre la piana ossolana un bel percorso vi conduce  dalla pittorica Vigezzo alle Centovalli elvetiche; valle quella vigezzina che non ha bisogno di presentazioni e che offre al centauro un percorso di respiro e piacere tra le pareti della Val Grande, le mai spente tradizioni folcloristiche e l’afflato religioso di una popolazione.
Un desiderio sospinge i vostri cavalli motore a nord? I polsi sono leggeri? Allora affrontate dopo il disegno callido della Valle Antigorio e le nuovissime terme calde di Premia, l’asperità ascosa della Valle Formazza. Superate le Casse, respirate gli afrori dell’abetaia, e sarete in quel straordinario angolo di Alpi dominato dalla propria impronta autenticamente walser, dai ghiacciai che baluginano in lontananza, dalla cascata della Toce.
Anche qui l’invito è percorrere il tracciato con prudenza e attenzione anche a causa della sovranità del paesaggio che facilmente può distrarre il conduttore!
Da Canza a Riale avrete la possibilità di percepire il respiro antico e nordico di un luogo non a caso amatissimo dal sommo Maestro Richard Wagner che proprio qui si dedicò alla composizione di pagine celebri.
Ora oltre il pianoro di Riale solo  praterie alpine, laghi incassati, passi, mulattiere e il cuore dell’Europa continentale mentre cime, nevai e ghiacciai occhieggiano immoti nel blu cobalto di un cielo terso.
Mettete il cavalletto, toglietevi gli indumenti inutili e osservate la vostra moto (fidatissima compagna) che si profila in quest’incanto: non avrete alcuna voglia di andare via dalla Valle Formazza, neanche con lei... neanche in capo al mondo.

englishA motorcycling road book from the Ossola Valley

Ice crests, thousands of falls, pied cows at grass, green flowering fields, magic larch graves and bushes of blueberries are the unique and special features of the Ossola Valley. It is actually a valued Paradise for the motorcyclist. The motorbike gives the opportunity to come in a free and direct contact with the beauty of this place, its nature, its people without the isolating frame of the car.
Before we actually start we must make sure our outfit and our motorbike are all right. Early in the morning we leave the lake of  Mergozzo to the Anzasca Valley along the bank of the river Toce. We follow a relaxing and leisurely route through small villages, castles and woods. Past the Masone bridge we can find the Anzasca Valley on our left. It must be faced with caution because of the bad quality of the asphalt surface and the narrowness of the road. Anyway, the view is extraordinary and the small villages are lovely. Passing enjoyable bends the motorcyclist can reach Macugnaga and the east face of  Mount Rosa.
Nearby the Antrona Valley offers two different routes branching off Antrona Piana: the road full of the fragrance of firs and pines to Lake Antrona and the road full of twists and turns to Cheggio.
The enchanted Bognanco Valley can be ridden up to the lovely religious building in San Bernardo through the village of Bognanco and its spa. Past the Ossola plain we can ride up to the Swiss Centovalli through the Vigezzo Valley. It offers a nice and pleasant opportunity to discover the folk traditions and the religious inspiration of its people. Northwards the motorcyclist can travel through the Antigorio Valley with its baths and the Formazza Valley with its fir-woods and the Toce falls. We can have a lot of good time on the scenic route to Premia and on the road full of twists and turns to Riale. Beyond the tableland of Riale we can stop and devote a little of our time to enjoy the “Walser” atmosphere and the impressive nature.